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| Oggetto: GREST 2008 Sab Lug 12, 2008 9:08 am | |
| Grest 2008 – giorno 20 giugno 2008 è iniziata la nostra avventura del Grest “L’acchiappasogni di Hashale” e fra una settimana la concluderemo; abbiamo deciso di condividere con voi il copione della nostra scenetta. Inoltre a breve troverete qui le foto, le esperienze ecc...
Bacioni e ciao a tutti dallo STAFF DEGLI “ANIMALONI”.  |
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| Oggetto: Re: GREST 2008 Sab Lug 12, 2008 9:18 am | |
| Personaggi della storia
Hashale – Viaggiatore del Sole Hashale (pronuncia “Àsciale”) è il protagonista di questa fantastica storia. È un pellerossa della tribù dei Munsee. All’inizio del racconto, è il narratore, ma, poi, lo ritroviamo sedicenne come un giovanissimo sciamano dei Munsee. È coraggioso, ma, allo stesso tempo, inesperto perché molto giovane. Assieme a sua sorella Maneta dovrà compiere molte imprese. Avrà il tempo di sei stagioni per ritrovare se stesso e la sua famiglia.
Wakanda - Vita di Luce Wakanda (pronuncia “Uacànda”) è la capo-tribù dei Munsee. È una donna ed è una figura caratteristica di questo popolo Nativo d’America. È sposata con Leyati e ha due figli gemelli: Maneta e Wapi. È a capo del Consiglio delle Madri, organo supremo di governo dei Munsee. I rappresentanti di ogni famiglia, invece, si riuniscono nel Gran Consiglio Tribale che Wakanda è obbligata a consultare prima di prendere decisioni importanti per il suo popolo. Mentre narriamo le vicende della sua gente e della sua famiglia è incinta.
Maneta - Alba di perla Maneta è figlia di Wakanda e sorella gemella di Wapi. È molto bella e la sua pelle è più chiara rispetto ai suoi coetanei: per questo è stata chiamata Alba di Perla. Vivace, ma, allo stesso tempo, riflessiva e generosa. Durante la storia, assumerà un ruolo rilevante per la salvezza del popolo Munsee diventando capo-tribù.
Wapi - Tramonto di fuoco / Nahele – Foresta della Vendetta Wapi (pronuncia “Uapi”) è figlio di Wakanda e fratello gemello di Maneta. Sebbene all’inizio dell’avventura abbia solo undici anni, è molto coraggioso, ma, allo stesso tempo, troppo impulsivo. Alcune sue scelte affrettate procureranno grandi guai ai Munsee. Si lascerà influenzare dalla tribù nemica dei Mohegan e, con Nitis, programmerà la distruzione del suo popolo nativo.
Leyati - Tuono di vento Leyati (pronuncia “Leiàti”) è marito di Wakanda. È un guerriero coraggioso e proprio per queste sue qualità ha potuto sposare la capo-tribù dei Munsee. È molto rispettato dal suo popolo e, sebbene non abbia potere decisionale, viene sempre consultato dal Consiglio delle Madri, come uomo saggio. Come tutti i Munsee ha una striscia bianca dipinta sul suo viso.
Wachpanne Wachpanne (pronuncia “Uachpanne”) è l’indiano più strano presente nel popolo dei Munsee. La sua eccentricità lo porterà ad essere giudicato in modo sbagliato da molti pellirosse. Prenderà accordi con il Governatore Edmund Andros per far incendiare il villaggio Munsee in modo da ottenere un biglietto sulla prossima nave in partenza per l’Europa. Sarà un traditore oppure un salvatore?
Edmund Andros Edmund Andros è il Governatore di New York dal 1664. Su direttiva di Carlo II d’Inghilterra, decise di ampliare la zona colonica invadendo tutta l’attuale isola di Manhattan. L’unico problema erano i Munsee, popolo Nativo d’America presente sul territorio. Stringe con Wachpanne un’alleanza segreta contro i pellirosse. Crudele e assetato di potere, tenterà di diventare sempre più importante alle spese anche della propria reputazione.
Nuna – Terra del Sole È la madre di Wakanda. È stata capo-tribù dei Munsee per molto tempo prima di passare il potere alla figlia. Fa parte del Consiglio delle Madri. Saggia e riflessiva, aiuterà i nipoti e il proprio popolo nella fuga dal villaggio, nonostante gli inconvenienti e gli ostacoli che incontrerà durante il cammino.
Nìtis – Amico del Sole È un pellerossa della tribù dei Mohegan: popolo del Nord. Dopo aver rapito Wapi quando ancora era bambino, lo crescerà come se fosse suo figlio. Lo coronerà Sciamano delle Tenebre. Figura misteriosa e dai progetti oscuri, influenzerà Wapi e lo metterà contro il suo vero popolo d’origine: i Munsee.
Apòni – Farfalla del Vento Aponi è la sorella di Leyati. Staccatasi dopo il suo matrimonio dalla tribù Munsee per crearne una nuova è, però, fedele e leale a Wakanda. Deve il suo nome ad un avvenimento importante che accadde a sua madre e che salvò il suo popolo d’origine dall’attacco della tribù Accomac. Ospiterà nel suo villaggio la tribù Munsee con a capo Wakanda dopo l’incendio e la fuga dal loro villaggio.
Chenoa – Cuore che vede Chenoa (pronuncia “Cenoa”) appare misteriosamente nella storia come una pellerossa amica di Nahele, ma poi si rivelerà un’altra persona. Dice di essere una pellerossa, ma non rivelerà mai il nome della sua tribù, infatti, non porta nessun segno distintivo. Molto saggia e riflessiva, sarà colei che aiuterà di più il popolo Munsee dall’attacco degli Uomini Bianchi. |
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| Oggetto: Re: GREST 2008 Sab Lug 12, 2008 9:21 am | |
| I nostri attori: Claudia alias “dotty” (Hashale); Claudia alias “Dark Lady” (Wakanda); Chiara (Maneta); Luca (Wapi); Francesco alias “ReMarcio” (Leyati); Margherita (Wachpanne), Federica (Edmund Andros); Flavia (Nuna ); Valentina (Nìtis); Arianna (Apòni ); Ausilia (Chenoa ); Salvo (soldato); Cristina (soldato); Nadia (Giudice).  |
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| Oggetto: 1 Sab Lug 12, 2008 9:24 am | |
| Prima freccia Siamo nel villaggio dei Munsee. Ci sono sedici tende poste in cerchio. In primo piano c’è la tenda di Wakanda, capo tribù, che è seduta a terra con i due figli gemelli: Maneta e Wapi. Sullo sfondo ci sono altre donne Munsee che parlano tra loro e dei bambini che giocano. HASHALE: (entra in scena e si rivolge al pubblico) Centinaia di anni ci separano da quello che state vedendo. Questo è il popolo Munsee nell’anno che voi Uomini Bianchi chiamate 1675 dopo Cristo. E questa terra è la nostra Terra! Si chiama Mahan Atin che vuol dire Isola e Collina. Io sono Hashale, lo sciamano di questo glorioso popolo. Come vedete è un giorno tranquillo. Le donne Munsee stanno svolgendo il loro lavoro e stanno aspettando gli uomini di ritorno dalla caccia. Anche Wakanda sta aspettando suo marito Leyati perché deve dargli un annuncio importante (esce di scena). WAPI: (si alza in piedi, si avvicina alla mamma e le tocca la pancia) Mamma, quando nascerà nostro fratello? WAKANDA: Molto presto, Wapi! MANETA: E si farà una grande festa? WAKANDA: Certo, Maneta! (le dà una carezza sulla guancia) Faremo una grande festa come quando siete nati voi due! WAPI: È stata una grande festa? WAKANDA: Certo, anche perché è durata tutto un giorno! MANETA: Un giorno intero? WAKANDA: Sì, dall’alba al tramonto! La festa inizia quando la mamma capisce che sta arrivando il momento della nascita… WAPI: … e termina quando sono nati i bambini! WAKANDA: Certo! E Maneta è nata di mattina presto… MANETA: (indicandosi) Alba di perla! WAKANDA: …e tu Wapi alla sera… WAPI: (indicandosi) Tramonto di fuoco! WAKANDA: Proprio così. Ecco il perché dei vostri nomi! MANETA: Ma è bellissimo… così potremo vedere con nostro fratello quello che non ci ricordiamo! WAKANDA: È vero! Stasera dirò a vostro padre che devono iniziare i preparativi per la Danza della Nascita… e poi non sappiamo se sarà un fratello o una sorella oppure altri due… (sorride di gioia) WAPI: E noi possiamo aiutarti? WAKANDA: Certo. Anzi avrete un ruolo fondamentale… MANETA: E quale? WAKANDA: Ve lo spiegherò in questo tempo che ci separa dalla nascita di vostro fratello! WAPI: Ma tu ci hai già insegnato tante cose del nostro popolo! WAKANDA: È vero, ma devo ancora insegnarvene tante, perché è importantissimo conoscere la propria storia e le proprie tradizioni! MANETA: Ci racconti ancora dell’acchiappasogni? WAKANDA: Certo, Maneta! In un villaggio viveva una bambina di nome Nuvola Fresca. Un giorno la piccola disse alla madre, Ultimo Sospiro della Sera: “Quando scende la notte, spesso arriva un uccello nero, becca pezzi del mio corpo e mi mangia finché non arrivi tu a cacciarlo via. Ma non capisco cosa significhi tutto questo”. Ultimo Sospiro della Sera rassicurò la piccola dicendole: “Le cose che vedi di notte si chiamano sogni e l’uccello nero che arriva è soltanto un’ombra che viene a salvarti”. Nuvola fresca rispose: “Ma io ho tanta paura, vorrei vedere solo le ombre bianche che sono buone”. Allora la madre, che in cuor suo sapeva che sarebbe stato ingiusto tralasciare le paure della sua bimba, inventò una rete tonda per pescare i sogni nel lago della notte, poi diede all’oggetto un potere magico: riconoscere i sogni buoni, utili alla crescita spirituale della sua bambina, da quelli cattivi, cioè insignificanti e ingannevoli. Ultimo Sospiro della Sera costruì tanti acchiappasogni e li appese sulle culle di tutti i piccoli del villaggio. Man mano che i bambini crescevano abbellivano il loro acchiappasogni con oggetti a loro cari e il potere magico cresceva, cresceva, cresceva insieme a loro. MANETA: È proprio bella questa storia! WAPI: Anche tu mamma hai preparato il nostro acchiappasogni? WAKANDA: Certo, con le mie mani… WAPI: Io ho già aggiunto delle piume d’aquila che ho trovato vicino al lago! WAKANDA: Hai fatto bene Wapi e ricorda che devi conservare il tuo acchiappasogni per tutta la vita, come un oggetto sacro portatore di forza e saggezza. WAPI: Lo farò mamma! (arrivano da lontano degli uomini Munsee di ritorno dalla caccia. Leyati si dirige verso la propria famiglia) MANETA: Ecco papà! (gli corre incontro e lo abbraccia) LEYATI: Ciao, Alba di Perla… (si avvicina a Wapi e Wakanda e li abbraccia) Com’è andata la giornata? WAKANDA: Molto bene. Il tempo non è molto afoso e riesco a fare tutti i lavori di casa… LEYATI: Ma non devi stancarti troppo! Lo sai che nostro figlio nascerà tra poco! WAKANDA: Proprio di questo volevo parlarti! (Wapi e Maneta si allontanano e vanno nella loro tenda) È arrivato il tempo di preparare la Danza della Nascita… LEYATI: Devo, però, prima raccontarti una cosa importantissima… Oggi, mentre stavamo cacciando, abbiamo visto all’orizzonte delle grandi canoe con degli uomini bianchi… WAKANDA: Cosa pensi siano venuti a fare? LEYATI: Non lo so, ma di sicuro non vengono in pace. Avevano un’aria minacciosa! WAKANDA: Potremmo essere in pericolo? LEYATI: Secondo me, sì! E tu che sei il capo di questo popolo devi pensare a qualcosa! Forse è bene che tu riunisca il Consiglio delle Madri per decidere come comportarci! WAKANDA: Ma non possiamo scappare ancora! LEYATI: Lo so che le guerre con i Mohegan ci hanno già decimato, ma dobbiamo essere pronti! WAKANDA: Certo, quella guerra proprio non ci voleva! E poi siamo tutti pellerossa quindi non dovremmo combatterci tra di noi! LEYATI: Hai ragione e ci sono ancora madri che piangono la perdita del loro figlio! Ma qui è diverso… qui stanno arrivando gli Uomini Bianchi. WAKANDA: Lo so che sono pericolosi. Lo sciamano mi ha già informato di quello che hanno fatto al nord! LEYATI: Sterminato un popolo intero! Quindi dobbiamo prepararci a qualsiasi evenienza! (da lontano di sentono rumori di gente che si avvicina) WAKANDA: Hai ragione. Avvisa tutte le donne della Tribù che domani, al sorgere del sole, sarà convocato il Consiglio delle Madri. E al tramonto decideremo con il Gran Consiglio Tribale il nostro piano! LEYATI: Vado subito! (si avvicina alle donne Munsee che sono in scena e comunica loro la decisione, mentre entra in scena Wachpanne) WACHPANNE: Buona sera, Capo Wakanda! WAKANDA: Buona sera, Wachpanne! Com’è andata la caccia oggi? WACHPANNE: Molto bene… Ho sentito che domani al tramonto sarà convocato il Gran Consiglio Tribale. C’è qualche problema? WAKANDA: Sì, penso che gli Uomini Bianchi vogliano attaccarci! WACHPANNE: Davvero? E come fai a saperlo? WAKANDA: Leyati mi ha detto che oggi durante la caccia avete visto in lontananza degli Uomini Bianchi sopra delle grandi canoe! WACHPANNE: (facendo finta di sapere) … ah, ehm, sì è vero! Ma non credo sia un problema! WAKANDA: Perché dici questo Wachpanne? WACHPANNE: Perché credo che vengano in pace! WAKANDA: Davvero? E come lo sai? WACHPANNE: Non lo so con certezza, ma non mi pare fossero minacciosi. Magari vengono per offrirci un aiuto! WAKANDA: E quale aiuto sarebbe? Lo sai che tutte le tribù che sono venute a contatto con gli Uomini Bianchi sono state sterminate! O perché uccisi a sangue freddo o perché hanno contratto malattie che nessuna nostra erba è stata capace di curare! WACHPANNE: Lo so Wakanda… ma dico solo che non dobbiamo fare delle scelte sbagliate! WAKANDA: Di questo ne sono convinta anch’io. Infatti domani decideremo assieme! WACHPANNE: Va bene, allora vado a riposare! WAKANDA: Buonanotte Wachpanne! WACHPANNE: Buonanotte Wakanda. (si allontana uscendo di scena e torna Leyati) WAKANDA: Wachpanne mi ha fatto un discorso strano! LEYATI: Cosa ti ha detto? WAKANDA: Mi ha detto che gli Uomini Bianchi che avete visto oggi non erano offensivi! LEYATI: E come fa a saperlo visto che è rimasto al villaggio! WAKANDA: Come al villaggio? Lui non era qui oggi, ne sono sicura! LEYATI: A me questa mattina ha detto che rimaneva qui con lo sciamano per preparare il rito per il Grande Spirito. WAKANDA: Ti assicuro che qui non c’era! Domani voglio scoprire cosa nasconde! LEYATI: È proprio strano quello che ha fatto! Ho avvisato tutti per gli incontri di domani. Adesso possiamo andare a riposare… WAKANDA: Ma non hai mangiato niente! LEYATI: Non ti preoccupare. Sono talmente agitato che non ho proprio fame. WAKANDA: Hai paura? LEYATI: Sì. Quando l’Uomo Bianco si avvicina non c’è niente di buono da aspettarsi… WAKANDA: Andiamo a dormire. Il nuovo giorno ci darà consigli saggi sul futuro… LEYATI: Va bene! Hai già messo l’acchiappasogni nella tenda di Wapi e Maneta? WAKANDA: Certo… pensa che oggi hanno voluto sentire di nuovo la storia dell’acchiappasogni! LEYATI: Anche io quand’ero piccolo volevo che mia madre me la raccontasse mille volte! È come entrare dentro ad un grande sogno! WAKANDA: Hai ragione! Andiamo… (entrano nella tenda. Cala la notte e tutte le tende vengono tolte dal palco. Rimane solo la tenda di Wapi e Maneta. Iniziano delle urla dall’esterno) FUORI CAMPO: Al fuoco, al fuoco! Sta bruciando tutto... presto scappiamo! WAPI: (esce dalla tenda con sua sorella) Cosa succede? MANETA: Sta bruciando tutto! WAPI: Presto, andiamo dal papà e dalla mamma! MANETA: Guarda… la loro tenda è bruciata! WAPI: E loro dove sono? MANETA: Saranno scappati! WAPI: Senza venirci a prendere? MANETA: (inizia a piangere) Ho paura Wapi! WAPI: Non ti preoccupare… ci sono io con te! (si avvicina a loro un Lupo Grigio) HASHALE: (entra in scena e si rivolge al pubblico) Anno 1675 dopo Cristo. L’inizio di una nuova vita per Wapi e Maneta… Io ero lì e ricordo bene la confusione, le urla, i miei amici Munsee che correvano per cercare i loro cari… E ricordo il pianto di Maneta e il Lupo Grigio che da quel giorno incominciò ad avvicinarsi ai due gemelli! Perché Wakanda e Leyati non erano lì a salvare i propri figli? Quella era la loro tenda! (la indica con una mano) Sta bruciando e questo non è un buon segno! L’Uomo Bianco è sbarcato nel Nuovo Mondo! (esce di scena) |
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| Oggetto: 2 Sab Lug 12, 2008 9:27 am | |
| Seconda freccia Siamo a diverse miglia dal villaggio Munsee, che si vede bruciare in lontananza. Wachpanne e il Governatore Edmund Andros stanno parlando tra di loro. HASHALE: (entra in scena e si rivolge al pubblico) Il villaggio oramai è distrutto. Un pezzo di storia d’America è andato in fumo e la colpa è sua! (indica Wachpanne) È lui che ha tradito i Munsee consegnandoli all’Inghilterra che vuole eliminare tutti gli indiani presenti nell’isola. Ma il Grande Spirito vede e aiuta il suo popolo. “Prendere e mentire: questo dovrebbe essere marchiato sulla fronte dell’uomo bianco, così com’egli fa sulle cosce dei cavalli che ruba a noi!” (esce di scena) WACHPANNE: Bene, Governatore Andros. Ho fatto il mio dovere! EDMUND ANDROS: Molto bene direi, Wachpanne! Però non è ancora finito il tuo compito! WACHPANNE: Come non è finito? Vi ho raccontato che i Munsee si stavano organizzando per attaccarvi e così avete potuto distruggerli! EDMUND ANDROS: Certo e di questo ti sarò riconoscente, ma il tuo compito non è finito perché devi accertarti che tutti i Munsee siano morti nell’incendio. WACHPANNE: Va bene andrò al villaggio… EDMUND ANDROS: … e non dimenticarti la tua ricompensa! WACHPANNE: Come posso dimenticarla! La nave per l’Inghilterra parte fra tre giorni e io sarò lì al porto. EDMUND ANDROS: Così potrai finalmente vedere il Vecchio Mondo e vivere lì! Adesso però non perdere tempo! (esce di scena) WACHPANNE: Corro al villaggio… (Wachpanne corre verso il villaggio dal quale proviene un suono di tamburi) HASHALE: (entra in scena e si rivolge al pubblico; alle sue spalle si trova il villaggio) Sembra impossibile che un Munsee possa tradire il suo popolo e le sue tradizioni. Eppure è quello che è accaduto quella notte! Ma il Grande Spirito veglia sul nostro popolo. Li sentite questi tamburi che suonano? (esce di scena, mentre Wapi e Maneta sono seduti vicini alla loro tenda e stanno suonando un tamburo) MANETA: (parla piangendo) Ti prego Wapi suona più forte, così allontaneremo gli Spiriti Malvagi! Non è possibile che siano morti tutti! WAPI: Maneta, più di così non posso! MANETA: Guarda sta arrivando qualcuno! WACHPANNE: (entra in scena stupito di vederli) E voi cosa ci fate qui? (Maneta si alza in piedi e corre ad abbracciarlo) WAPI: Sono morti tutti! WACHPANNE: Ma cosa è capitato? WAPI: È scoppiato un incendio… MANETA: Mamma a papà sono morti! WACHPANNE: Ne siete sicuri? WAPI: Certo, siamo andati verso la loro tenda ed era completamente bruciata! MANETA: (piangendo) Cosa facciamo adesso? WACHPANNE: Non preoccupatevi ragazzi! Ci sono io a difendervi! WAPI: Grazie Wachpanne! WACHPANNE: Non possiamo però rimanere qui. Siamo in pericolo! WAPI: E dove possiamo andare? WACHPANNE: Non lo so, ma dobbiamo assolutamente scappare… MANETA: Io prendo il mio acchiappasogni! (corre verso la tenda) WAPI: Prendi anche il mio… HASHALE: (entra in scena e si rivolge a Wachpanne) Forse il tuo piano non è riuscito alla perfezione… WACHPANNE: E tu chi sei? HASHALE: Sono Hashale… (esce di scena come se sparisse) WACHPANNE: E dove è andato? È sparito… Però ha ragione! Il piano non è riuscito. Dovevano morire tutti! E adesso cosa faccio con questi bambini? WAPI: Presto andiamo! NUNA: (voce fuori campo) Wapi! Maneta… sono qui! MANETA: Sento una voce… Qualcuno è ancora vivo! WAPI: Di là, presto! Andiamo a vedere! (Wapi e Maneta escono di scena) WACHPANNE: (rivolto al pubblico) Questo proprio non ci voleva… un altro superstite! WAPI: (Wapi e Maneta entrano in scena portando in braccio Nuna) Non siamo soli! Nuna è viva! MANETA: Nonna… stai bene? NUNA: (tossendo) Il fumo mi ha quasi soffocata, Maneta… Potevo morire, ma il Grande Spirito mi ha salvata! WAPI: Ma come può essere scoppiato l’incendio? NUNA: Non lo so! È una cosa strana perché ci sono sempre quattro Munsee che vegliano durante la notte e fanno da guardia. MANETA: Chi può essere stato, Nuna? WACHPANNE: Sicuramente gli Uomini Bianchi! Vogliono cacciarci da qui! NUNA: Hai ragione Wachpanne! Anch’io penso siano stati loro! Qui, però, non siamo al sicuro. È meglio che scappiamo, Wachpanne! Vai a prendere quattro cavalli, non c’è tempo da perdere! WACHPANNE: Certo Nuna… (esce di scena) NUNA: Come vi siete salvati figlioli? WAPI: Non lo sappiamo nonna! Ci siamo svegliati e tutto il villaggio era bruciato! NUNA: Sicuramente il vostro acchiappasogni vi ha protetto. Andate a prenderlo immediatamente! MANETA: L’abbiamo già preso! E anche quello che stavamo costruendo per nostro fratello! NUNA: Andate nella mia tenda e prendete la mia Sacca di Medicina… WAPI: Certo, Nuna… Vado io! (esce di scena) NUNA: Maneta, non preoccuparti, scapperemo verso il fiume e cercheremo un rifugio! MANETA: Ma nonna, siamo rimasti soli! Come faremo? NUNA: Non aver paura, piccola. Il Grande Spirito ci proteggerà… WACHPANNE: (entra in scena Wachpanne con i quattro cavalli e Wapi con la Sacca di Medicina) Eccomi, Nuna! NUNA: Bene, non c’è tempo da perdere… MANETA: Nuna, ma dove andiamo? NUNA: Intanto viaggeremo fino al fiume e poi di lì si vedrà! WAPI: Cosa c’è dentro la tua Sacca di Medicina, nonna? NUNA: Sai che non è possibile rivelarlo a nessuno Wapi! Di solito ogni Munsee mette dentro delle pietre magiche o delle erbe medicinali… MANETA: E come mai noi non l’abbiamo? WACHPANNE: (interrompe urlando come per farsi sentire a distanza) Basta con queste storie! Dobbiamo partire! EDMUND ANDROS: (entra in scena Edmund Andros e osserva da distante la scena) Maledetto traditore! Pagherai per questo! NUNA: Presto partiamo, ma prima passiamo vicino alla tenda di Wakanda e Leyati e vediamo se ci sono delle maschere! (Edmund Andros esce di scena) WAPI: Delle maschere? NUNA: Sì, Wapi. Magari prima di essere attaccati le hanno disposte in modo da darci un messaggio! WAPI: Va bene! (si spostano tutti verso la tenda di Wakanda. Wapi vede a terra una ciocca di capelli e la indica) Cos’è quello scalpo per terra? MANETA: (prende in mano lo scalpo e lo mostra a Nuna) Guarda, nonna! NUNA: No! Questo è lo scalpo di Leyati! WAPI: Di papà? NUNA: Sì, di tuo padre! MANETA: E cosa vuol dire? NUNA: Niente di importante… Probabilmente l’ha lasciato qui per dirci che è ancora vivo! WACHPANNE: (si avvicina a Nuna e dice sottovoce) Ma cosa dice Nuna! Lo sa benissimo che lo scalpo rappresenta l’anima e la forza del suo possessore. Se è per terra vuol dire che Leyati è morto! NUNA: Lo so, Wachpanne, ma adesso non è il momento di dire simili cose a questi poveri ragazzi… glielo spiegheremo con il tempo! Però questa cosa è strana perché solo i popoli indiani tagliano lo scalpo e non l’Uomo Bianco! (guarda con sospetto Wachpanne) WACHPANNE: Perché mi guarda così! Cosa c’entro io? (si sentono rumori di fucili che sparano in lontananza) WAPI: Andiamo Nuna! Li senti questi spari? NUNA: Certo, figlioli. È meglio partire! (salgono tutti a cavallo e partono mentre entra in scena Hashale) HASHALE: “Se il Grande Spirito lo avesse contrassegnato con un’etichetta per avvisarci del pericolo, avremmo respinto l’Uomo Bianco. Ma nella sua debolezza e povertà gli demmo da mangiare e gli offrimmo il nostro affetto. Gli donammo la nostra amicizia e gli mostrammo i guadi e i passi attraverso le nostre terre”. L’Uomo Bianco sta arrivando e i suoi spari lo precedono… WAPI: Dove andiamo Nuna? NUNA: Wachpanne, guidaci tu! HASHALE: … ma forse l’Uomo Bianco non è l’unico pericolo! SOLDATI: (entrano in scena quattro soldati e puntano i loro fucili contro Wapi, Maneta, Nuna e Wachpanne) Fermi là! Dove andate? (escono tutti di scena) |
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| Oggetto: Re: GREST 2008 Sab Lug 12, 2008 9:28 am | |
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| Oggetto: 3 Sab Lug 12, 2008 9:30 am | |
| Terza freccia Maneta, Wapi, Wachpanne e Nuna sono in groppa ai loro cavalli. Davanti a loro ci sono quattro soldati dell’esercito Inglese che puntano i loro fucili contro Wapi, Maneta, Nuna e Wachpanne. SOLDATI: Fermi là! Dove andate? NUNA: Uomini Bianchi non siamo armati! Il nostro villaggio è stato distrutto e vogliamo solo andare lontano da qui! SOLDATO 1: Zitta, vecchia! WACHPANNE: Abbi rispetto, soldato! Lei è un membro del Consiglio delle Madri e va rispettata! SOLDATO 2: Bene, stolto indiano! Così sappiamo che lei è importante! NUNA: Stai zitto, Wachpanne! Noi non vi abbiamo fatto niente lasciateci andare! EDMUND ANDROS: (entra in scena) Bene, soldati. Avete catturato questi miseri Munsee… WAPI: Noi non siamo dei miseri… MANETA: (chiude la bocca a Wapi) Stai zitto, sei impazzito! EDMUND ANDROS: Brava, piccola indiana, vedo che sei saggia a chiudere la bocca a tuo fratello! MANETA: E come fa a sapere che è mio fratello? EDMUND ANDROS: Io so tutto, piccola mocciosa! NUNA: Se lei è il comandante di questi soldati, sa che non può attaccare delle persone indifese! EDMUND ANDROS: E chi potrà sapere che eravate indifesi? La vostra vita è nelle mie mani… (entra in scena e si avvicina a Nuna il Lupo Grigio) NUNA: Noi lo sappiamo e anche il Grande Spirito… EDMUND ANDROS: (ironico) Uhhh, che paura! NUNA: …e il Grande Spirito ci aiuta! (il Lupo Grigio salta addosso ad Edmund Andros e lo getta a terra) EDMUND ANDROS: (urla) Fermatelo! Fermatelo! (lo ferisce e si vede il sangue che scorre) NUNA: Scappiamo via! Veloci ragazzi! (galoppano veloci fuori della scena) EDMUND ANDROS: Non fateveli scappare! (il Lupo Grigio scappa ed esce di scena) Ma cosa fate? Seguiteli! SOLDATO 3: Governatore, sono entrati nella foresta e lo sa che noi non sappiamo orientarci lì dentro con il buio! EDMUND ANDROS: Maledetti… Gli daremo solo questa notte di vantaggio… (si alza ed esce di scena sanguinante e dolorante sostenuto dalle guardie) HASHALE: (entra in scena) “Può essere che ci siano Uomini Bianchi buoni, ma il loro numero non è paragonabile a quello dei cattivi e questi ultimi devono essere i più forti perché dominano. Fanno ciò che piace a loro. Tiranneggiano quelli che non hanno la pelle del loro colore, anche se sono stati creati come noi dallo stesso Grande Spirito”. Così diceva Nuna quando era capo-tribù dei Munsee… Ha ragione: ecco cosa ha fatto l’Uomo Bianco. Ma il Grande Spirito non ha abbandonato il giusto… Sta nascendo il Sole e il Sole porta sempre buone notizie… (esce di scena mentre entrano a cavallo Maneta, Wapi, Nuna e Wachpanne) NUNA: Fermiamoci qui Wachpanne, i ragazzi sono stanchi! WAPI: Sì ti prego, ho sonno… MANETA: Anche io, non ce la faccio più! NUNA: Dobbiamo accamparci qui per riposarci un po’! WACHPANNE: Va bene, Nuna! Io, intanto, cerco qui intorno qualcosa da mangiare! NUNA: Va bene Wachpanne… ma stai attento! Gli Uomini Bianchi ci daranno solo la notte di vantaggio, quindi, dobbiamo partire tra poco… WACHPANNE: Faccio il più in fretta possibile! (esce di scena) NUNA: Maneta, Wapi. Mettetevi a dormire qui per terra. (toglie dalla groppa del suo cavallo una coperta e la stende a terra) MANETA: Ma dobbiamo scappare per sempre, nonna? NUNA: Spero di no, Maneta… Dobbiamo ritrovare il nostro popolo! WAPI: Ma, nonna, nell’incendio sono morti tutti! MANETA: Non tutti! Papà e mamma sono vivi! WAPI: E chi te lo dice? MANETA: La nonna ha detto che lo scalpo… WAPI: Ma lo sai anche tu che lo scalpo tagliato vuol dire… NUNA: (interrompe urlando) Wapi! Smettila! Maneta, riposa qui tranquilla… Wapi vieni con me! (si allontanano un po’ da Maneta che inizia a riposare) WAPI: Ma nonna… NUNA: Wapi, non puoi dire certe cose in questo modo… WAPI: Allora è vero che papà e mamma sono morti! NUNA: Non lo so… Oltre allo scalpo ho guardato com’erano disposte le maschere per terra… WAPI: E cosa dicevano? NUNA: Fuggite il più lontano possibile! WAPI: Ma allora… NUNA: Non sappiamo, figliolo. (lo accarezza e poi lo abbraccia) Dobbiamo avere fede! WAPI: Va bene, Nuna! Io credo in quello che credi tu! NUNA: Grazie, Wapi, sei un bravo ragazzo… WACHPANNE: (entra in scena con delle erbe in mano) Ho trovato solo queste, Nuna! NUNA: Vanno bene, Wachpanne! Sempre meglio di niente! (prende in mano le erbe e le distribuisce a tutti, mentre Maneta si sveglia) MANETA: Non riesco a dormire, Nuna! NUNA: Ti capisco Maneta. Intanto mangia un po’, altrimenti, tra poco, ti mancheranno le forze! MANETA: Grazie, nonna! NUNA: Mentre voi mangiate io preparo il colore per il vostro viso! WAPI: Perché, Nuna? NUNA: Non possiamo viaggiare fuori dal nostro territorio senza i nostri segni distintivi… MANETA: È vero, non mi ero accorta che mi mancava il colore sul viso! NUNA: In questo modo le altre tribù ci sapranno riconoscere! (tira fuori dalla Sacca di medicina delle sabbia bianca contenuta in una foglia) WAPI: Inizia da me, nonna! (Nuna gli dipinge il viso con la striscia bianca sugli occhi – vedi i disegni del sussidio) MANETA: Mentre ci colori, ci racconti come sono nati i pellirosse! La mamma lo faceva sempre! NUNA: Wakanda è una brava mamma e sta facendo con voi quello che io ho fatto con lei molti anni fa! WAPI: Racconta, dai! NUNA: Il Grande Spirito per creare gli uomini pensò di utilizzare l’argilla. Inviò così alcuni animali suoi collaboratori a raccoglierla nel fondo del fiume. Con l’argilla modellò una figura e la mise a cucinare in un forno da vasaio. Lo Spirito del Male, però, mandò la pioggia a spegnere il fuoco prima della fine della cottura. Così, nacque l’Uomo Bianco. Allora il Grande Spirito tentò di nuovo, ma lo Spirito del Male si trasformò in fuoco e bruciò la figura. Da qui nacquero gli Uomini Neri. Allora il Grande Spirito si mise di guardia davanti al forno e finalmente riuscì nell’impresa: così nacquero i veri uomini ossia i pellirosse. MANETA: È bellissima, Nuna! WAPI: E i segni che portiamo sul viso e nel corpo sono la storia della nostra tribù! NUNA: È vero, Wapi. I Munsee portano questa linea bianca sugli occhi proprio perché sono stati i primi pellirosse a volere la pace tra gli indiani! (da lontano si sentono rumori di persone che avanzano nella foresta) WACHPANNE: Nuna, forse è meglio che andiamo… NUNA: Certo… WACHPANNE: Che direzione prendiamo? NUNA: Ci converrebbe andare verso nord! WACHPANNE: Ma lì ci sono ancora i Mohegan… Abbiamo terminato una guerra con loro solo pochi anni fa! NUNA: Lo so, ma non abbiamo altra scelta. Vedendo che siamo fuggiaschi credo che capiranno… E poi, lì vicino, c’è anche la tribù dei Munsee che si è staccata dalla nostra! WACHPANNE: È vero! Il capo tribù è la sorella di Leyati! NUNA: Vedo che ricordi bene Wachpanne… Presto! Maneta, Wapi, salite a cavallo che si parte! MANETA E WAPI: Va bene, Nuna! (Nuna mentre sale a cavallo si sente male e cade a terra) WACHPANNE: Nuna, cosa succede? NUNA: Non ti preoccupare, non è niente! WAPI: Ma nonna stai male! MANETA: Guarda sta sudando molto! WACHPANNE: Dove sente male, Nuna! NUNA: (indica la gamba destra sotto la gonna) Mi fa molto male la gamba! (Maneta scopre la gamba e si vede che è ustionata) MANETA: Ma nonna, sei ustionata su tutta la gamba! NUNA: Sì, nell’incendio, mi sono bruciata la gamba, ma dovevamo per forza partire… WAPI: Cosa possiamo fare? MANETA: Non possiamo andare avanti senza te! Nuna, ti voglio al mio fianco! NUNA: Maneta cara, non ti preoccupare per me. Il Grande Spirito mi aiuterà… È meglio per voi continuare il viaggio e scappare. Wachpanne, li affido a te! WAPI: Noi non ti lasciamo qui! Sicuramente nella sacca di medicina ci sarà un’erba che può curarla… NUNA: Certo che c’è, ma servono molti giorni per guarire e noi non abbiamo tempo… MANETA: Presto carichiamola sul cavallo e leghiamola in modo che non possa cadere e, appena cala il sole, le applicheremo l’erba medicinale… Forza Wachpanne, che aspetti? Anche tu Wapi dammi una mano! (caricano Nuna sul cavallo e la legano in modo che non cada) LEYATI: (esce da un cespuglio e si fa vedere solo a Maneta) Hei Maneta! MANETA: Papà! (Leyati sparisce dietro al cespuglio) WAPI: Papà? Cosa dici Maneta? MANETA: Ho visto papà… È dietro a quel cespuglio! WAPI: (va a vedere dietro al cespuglio ma non c’è nessuno) Non c’è nessuno qui dietro! (dall’altra parte del cespuglio esce il Lupo Grigio) MANETA: Ne sono sicura. L’ho visto! WACHPANNE: Probabilmente sei stanca Maneta… vi prego partiamo! WAPI: Guarda c’è un’aquila che vola in cielo! WACHPANNE: Questo è un buon segno! Vuol dire che il Grande Spirito ha ascoltato le preghiere di Nuna! NITIS: (esce da dietro un cespuglio e impugnando un arco scocca una freccia verso Wachpanne che viene colpito alla gola e cade a terra) MANETA: (urla) Noooo! HASHALE: (entra in scena) Il grande Capo Shenandoah diceva “Tutto vi è dato. Il vostro cammino è tracciato. Talvolta è invisibile, ma è sempre là! Voi non potete sapere dove va. Ma dovete seguirlo. È il cammino che conduce al grande Spirito. È il solo cammino che esista!” (escono tutti di scena) |
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| Oggetto: Re: GREST 2008 Sab Lug 12, 2008 9:36 am | |
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| Oggetto: Re: GREST 2008 Lun Lug 14, 2008 12:37 pm | |
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| Oggetto: Re: GREST 2008 Mer Lug 16, 2008 10:44 am | |
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Ultima modifica di Admin il Mer Lug 16, 2008 10:49 am, modificato 1 volta |
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| Oggetto: Re: GREST 2008 Mer Lug 16, 2008 10:48 am | |
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| Oggetto: Re: GREST 2008 Lun Lug 21, 2008 2:21 pm | |
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| Oggetto: Re: GREST 2008 Mar Lug 22, 2008 8:28 pm | |
| GREST 2008 “L’ACCHIAPPASOGNI DI HASHALE” 21.07.2008
canti per la S.Messa
• E LA STRADA SI APRE Raggio che buca le nubi ed è già cielo aperto, acqua che scende decisa scavando da sé l’argine per la vita, traiettoria di un volo che sull’orizzonte di sera, tutto di questa natura ha una strada per sé. Attimo che segue attimo, un salto nel tempo passi di un mondo che tende oramai all’unità che non è più domani, usiamo allora queste mani, scaviamo a fondo nell’amore solo scegliendo l’amore il mondo vedrà…. Rit. Che la strada si apre, passo dopo passo, ora su questa strada noi. E si spalanca un cielo, un mondo che Rinasce: si può vivere per l’unità. Nave che segue una rotta in mezzo alle onde uomo che s’apre la strada in una giungla d’idee seguendo sempre il sole quando si sente assetato deve raggiungere l’acqua, sabbia che nella risacca ritorna al mare. Usiamo allora queste mani, scaviamo a fondo nell’amore solo scegliendo l’amore il mondo vedrà….
• Servo per amore Una notte di sudore sulla barca in mezzo al mare e mentre il cielo s'imbianca già tu guardi le tue reti vuote. Ma la voce che ti chiama un altro mare ti mostrerà e sulle rive di ogni cuore le tue reti getterai. RIT. Offri la vita tua come Maria ai piedi della croce e sarai servo di ogni uomo, servo per amore, sacerdote dell'umanità. Avanzavi nel silenzio fra le lacrime e speravi che il seme sparso davanti a te cadesse sulla buona terra. Ora il cuore tuo è in festa perché il grano biondeggia ormai, è maturato sotto il sole, puoi riporlo nei granai.
• Giovane donna -Giovane donna attesa dall'umanità un desiderio d'amore e pura libertà, il Dio lontano è qui vicino a te, voce e silenzio, annuncio di novità. RIT. Ave Maria! Ave Maria! -Dio t'ha prescelta qual madre piena di bellezza ed il suo amore ti avvolgerà nella sua ombra; grembo di Dio venuto sulla terra, tu sarai madre di un uomo nuovo. -Ecco l'ancella che vive della tua Parola, libero il cuore perché l'amore trovi casa. Ora l'attesa è densa di preghiera e l'uomo nuovo è qui in mezzo a noi. |
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Registrato il : 17/03/08 Messaggi : 299
| Oggetto: Re: GREST 2008 Mar Lug 22, 2008 8:30 pm | |
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|  | | il giudice Nadia

Registrato il : 23/07/08 Messaggi : 2
| Oggetto: Re: GREST 2008 Mer Lug 23, 2008 10:00 am | |
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