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| Oggetto: New di tutto il mondo - Articoli Gio Mar 27, 2008 11:22 am | |
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Gio Mar 27, 2008 1:01 pm | |
| (tratto da: http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Attualit%E0/2002-2003/Nel_grembo_della_madre.html )
NEL GREMBO DELLA MADRE
Lo sviluppo psichico del bambino inizia prima di quando la nostra mente lo possa immaginare. A questo proposito consiglio di leggere il libro di F. Lunetta Nel grembo della madre. Da recenti studi si è scoperto che il bambino già nel grembo della madre è in grado di provare sensazioni ed esperienze. Queste ultime rimangono radicate nella struttura psicologica dell’essere umano per tutta la vita. Lunetta nella sua opera si occupa soprattutto di psicologia prenatale, e sottolinea come la vita è sì un rebus ma non un rebus irrisolvibile. C’è una risposta e anche molto semplice: non veniamo dal nulla. Dall’unione tra seme ed ovulo siamo diventati embrione e feto, siamo cresciuti nel grembo di nostra madre, poi abbiamo visto per la prima volta la luce con la nascita e tutto questo è stato un «drammatico cambiamento» perché, fino a quando eravamo nel seno materno, eravamo in uno «stato paradisiaco» dove ci siamo formati in armonia con la natura e ben protetti dal mondo esterno, dove i nostri bisogni alimentari venivano appagati senza fare sforzi, crescendo in un ambiente oscuro, caldo e soffice. Il prof. Lunetta sposta la sua attenzione su due grandi concetti che lui definisce come dei tabù: la morte e la nascita. Vengono considerati tabù dallo scrittore, perché anche se viviamo in una società molto avanzata non abbiamo informazioni sicure su queste fasi della vita, ambedue ci lasciano nel dubbio perché ognuno di noi ha vissuto la sua nascita e sa di certo che deve affrontare la sua morte. Nascere e morire sono per molti aspetti simili, soprattutto perché in tutt’e due si lascia «un mondo vecchio» per uno nuovo. Dopo la nascita entriamo in un mondo a noi nuovo di cui, fino a quando eravamo nel grembo materno, non avevamo nessuna esperienza. Il paragone può essere spostato a quello che per noi credenti è il Paradiso: fino a quando siamo su questa terra non ne abbiamo nessuna esperienza, ma a differenza del bambino che deve nascere, almeno sappiamo che esiste. Invece, il nascituro, non immagina neppure che vi sia un mondo al di là della madre. Tuttavia, questo mondo, di cui lui non ha conoscenza, è per lui, pur sempre un mondo di cui fa esperienza, perché attraverso gli organi sensoriali della madre vede, sente e percepisce ciò che sta al di fuori della protezione materna. Quindi se ci domandiamo perché una persona ha un determinato comportamento rispetto ad un’altra, dovremo risalire al suo periodo prenatale e neonatale per comprendere un po’ meglio i suoi modi di fare. Ad esempio, i bambini nati durante un periodo bellico, non possono non risentire delle tensioni e delle legittime paure della madre ed essere propensi a sviluppare atteggiamenti aggressivi o comportamenti instabili. Tutto ciò che la madre vive ha una diretta influenza sul bambino che nascerà, per questo si consiglia alla future madri di provare esperienze positive, di vivere in ambienti luminosi e caldi, di ascoltare musica rilassante, di non osservare scene – reali o finte – di violenza, poiché il bambino ha bisogno di ricevere dal mondo segnali positivi di accettazione. Per questo, non solo parlare al bambino che nascerà è qualcosa di positivo, ma il dirgli che lo si sta aspettando, che è ben voluto e accolto, è un ingrediente fondamentale per la sua futura felicità.
Claudia Marchese

Ultima modifica di Admin il Mar Apr 01, 2008 11:04 am, modificato 2 volte |
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| Oggetto: bollettino salesiano Gio Mar 27, 2008 1:03 pm | |
| PISA, ITALIA
DON GASTONE BALDAN
Ci sono uomini che lasciano un’impronta nei luoghi dove sono stati e nei cuori delle persone con le quali si sono relazionati. Uno di questi è di certo don Gastone Baldan, che a Pisa ha trascorso gran parte della sua vita salesiana e ha profuso il meglio di sé. Affabile, garbato nei modi, signorile nel tratto, vigoroso e deciso nell’azione pastorale, accogliente con le persone. Due essenzialmente i luoghi del suo fecondo apostolato: Genova e Pisa. A Genova si trovò durante la guerra. Là il cardinal Siri gli affidò i ragazzi sbandati della città, gli “sciuscià” di Genova. Ci si buttò a corpo morto, con tutto l’entusiasmo dei suoi trent’anni e restò nel cuore di coloro che avvicinò e salvò dall’abbandono, tanto che alcuni non hanno più smesso di contattarlo. Dal 1949 fu a Pisa dove lo ricordano come “uno strepitoso animatore di mille iniziative pastorali e oratoriane”. Aprì il convitto, fondò il centro giovanile, costituì la filodrammatica, creò società sportive, associazioni culturali, riannodò le fila dei cooperatori, inventò il doposcuola e la scuola serale per i ragazzi più bisognosi. Quando si decise di trasferire l’opera di Pisa dal centro alla periferia, fu ancora lui a prenderne la guida per farla decollare. Così il quartiere popolare di Barbaricina divenne il suo nuovo campo di apostolato. E furono anni di fatiche e di successi. La provvidenza gli risparmiò il dolore di vedere chiudere l’esperienza salesiana a Pisa dopo più di cento anni di lavoro salesiano. Trasferito a Savona e negli ultimi mesi a Varazze, morì nel 1997. A 10 anni dalla sua scomparsa, il ricordo è talmente vivo che confratelli ed exallievi lo hanno voluto ricordare addirittura con un monumento nello spiazzo antistante la chiesa del CEP a Pisa.
SAN GIUSEPPE DA COPERTINO patrono degli studenti
di Marco Pappalardo
“Se avrai fede nella provvidenza di Dio, riceverai quanto desideri”. È uno dei tanti pensieri di san Giuseppe da Copertino nel nuovo libro di Marco Pappalardo. Salesiano cooperatore, professore di Lettere al liceo “Don Bosco di Catania”, pubblicista collaboratore del Bollettino Salesiano. Il libro è una biografia essenziale che raccoglie gli eventi principali della storia di un santo venerato già dal XVII secolo dagli studenti di ogni ordine e grado. Un modello per studenti ed educatori, che potranno leggere in ogni capitolo una pagina dei pensieri di san Giuseppe e riflettere attraverso piste di riflessione per singoli e gruppi, appositamente preparate dall’autore. Il libro è dedicato agli studenti, ma anche a chi vola o prende l’aereo: il santo è anche loro protettore. Egli, infatti, ebbe numerosissime estasi in volo. Le ultime pagine contengono alcune preghiere: dello studente in prossimità degli esami, per l’inizio della giornata, dello studente in difficoltà, ecc. L’impaginazione permette al lettore di poter ritagliare le preghiere.
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BREVISSIME DAL MONDO
ROMA
“In qualità di membro della Pontificia Accademia delle Scienze e dell'ammirazione che nutro verso il Pontefice non avrei mai espresso quanto attribuitomi”, ha spiegato nella dichiarazione ripresa da “L'Osservatore Romano”. Così ha dichiarato Rita Levi Montalcini dopo che alcuni giornali avevano scritto che avrebbe approvato anzi anche lei firmato la lettera dei 67 professori della Sapienza contrari alla visita del Papa.
CITTÀ DEL VATICANO La Santa Sede ancora una volta è intervenuta a metà gennaio presso l’ufficio competente delle Nazioni Unite, per ribadire la sua contrarietà all’uso delle munizioni a grappolo, augurandosi che i paesi produttori accettino di interromperne la produzione e l’uso.
ROMA
Lo spagnolo padre Adolfo Nicolás è il nuovo Preposito generale dei gesuiti, eletto il 9 gennaio 2008 dalla 35° congregazione generale della Compagnia di Gesù. Succede a padre Peter-Hans Kolvenbach che ha guidato la Compagnia per 25 anni.Padre Nicolás è il 29° successore di sant’Ignazio di Lojola.
CITTÀ DEL VATICANO
Anche “L’Osservatore Romano”, con i proventi della vendita del giornale durante le feste natalizie in Piazza San Pietro, ha adottato a distanza cinque ragazzi ugandesi per un periodo di tre anni..
http://www.sdb.org/BS/articolo.aspx?newsID=7380 |
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Ven Mar 28, 2008 5:18 pm | |
| articolo di Manuela Camilla Caruso
[Ricordi] UN LIBRO DI PASSIONE
Il cinquantenne di oggi che non ha ricordi di gioventù legati ad un’auto alzi la mano.Difficilmente troveremo mani sollevate perché la patente, negli anni Settanta, fortunatamente, non mancava quasi a nessuno e guidare anche una piccola utilitaria dava una gioia imparagonabile alla soddisfazione che può dare oggi un’auto sportiva e di ultima generazione completa di tutti gli optional che il mercato può offrire.L’auto era sinonimo di libertà e spensieratezza, mezzo di divertimento che consentiva di poter fare lunghe gite con poche lire di benzina.Tra i ragazzi ventenni di allora, oggi c’è Giacomo Pennisi che, ancora giovanissimo d’animo, è protagonista del libro Sculicenzia…Giacomino di Claudia Marchese.Le pagine dedicate alle Esperienze giovanili di vita vissute con gli amici si aprono proprio con la passione trainante di tutta la sua esistenza: l’interesse e il sogno per la Ferrari e le gare con le macchine da corsa.Attraverso una chiacchierata tra amici si ripercorre il viaggio da sogno verso Modena, alla scoperta della fabbrica del mitico “Cavallino Rampante” di Maranello; le corse “clandestine” con la Fiat 500 rossa “220”, per cui Giacomino si beccò anche qualche verbale e una passeggiata in caserma; le discese in marcia indietro e i testa coda con la Fiat 128; le gare con il go kart di seconda mano e il sogno di poter correre in Formula Uno; la macchina nuova, l’Innocenti Austin avana; la Targa Florio; la Fiat 600 “truccata” con un motore di una Fiat 750 e le sfide nelle discese di Puntalazzo.Questa passione per le auto e per la vita in generale si manifesta anche nella raccolta di poesie Sentimenti, scritte dallo stesso Giacomo, tra cui non poteva mancare quella dedicata alla mitica Ferrari:
La Ferrari La Ferrariè come una donna bellissima distesa in un prato di rose rosa, ti adagi su di lei e la senti vibrare. I pistoni s’infuocano, i giri aumentano, sì, la senti, è lei, la più bella è la Ferrari. Ultimo aggiornamento ( domenica 16 marzo 2008 )
http://www.engineweb.it/index.php?option=com_content&task=view&id=79&Itemid=35

Ultima modifica di Admin il Mar Apr 01, 2008 11:05 am, modificato 1 volta |
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Mar Apr 01, 2008 10:45 am | |
| MASCALI. Collegio Immacolata: presentato libro sulla vita Domenica scorsa alle 19.30 nel collegio Immacolata delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Nunziata si è svolta la presentazione del libro "Correre nella luce" della dottoressa Claudia Marchese. La serata è stata presentata da Sebastiano Marchese. Il libro tratta dei valori della vita e dell’amicizia che lega Giacomino Pennisi (il protagonista) ai suoi amici. La prima parte tratta piccoli interventi di riflessione sulla fede (anche da parte di persone che si definiscono atei). La seconda parte contiene interviste ad amici di Giacomino. La terza parte è arricchita da poesie, disegni, foto, pitture ed articoli. L’obiettivo finale del libro è quello di far riflettere sull’amore di Dio e sulla vita. «Non siamo soli - scrive l’autrice del libro per spiegare brevemente l’essenza dell’opera - Anche nei momenti di sconforto Lui ci prende in braccio e ci aiuta nel nostro cammino». Ospite d’onore e anche supervisore dell’opera è stato mons. Pio Vittorio Vigo Vescovo, vescovo di Acireale. Alla manifestazione hanno cantato i "Soul Singers" di Nunziata diretti dalla brillante Erika Lo Giudice. La copertina del libro è un’opera dell’artista Miranda Barbagallo, la scenografia della serata è stata curata dall’architetto Alessandro Cavallaro. L’opera è stata sponsorizzata da Giuseppe Cardillo. Numerosa presenza di pubblico allo spettacolo.
articolo uscito sulla LA SICILIA del 12.03.2008 a pagina 41 |
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| Oggetto: La Collegiata Mar Apr 01, 2008 10:50 am | |
| La Collegiata di S. Michele Arcangelo a Solofra (AV)
Solofra si trova in provincia di Avellino, occupa una vallata (a 420 metri sul mare) dei monti Picentini a cavallo tra il bacino del fiume Irno e quello del fiume Sarno. L´origine di Solofra va fatta risalire ai sanniti, popolazione di pastori, e la pastorizia ha rappresentato sempre uno dei settori produttivi forti per quest´area. La necessità di conservare e preparare le pelli degli animali uccisi ha fatto sviluppare l´arte della lavorazione delle pelli che per una serie di condizioni favorevoli assunse sin da tempi remoti un ruolo importante. E´ però negli anni 60, quando l´Italia sviluppò una forte industrializzazione, che a Solofra si creò un vero e proprio distretto industriale per la concia delle pelli con diverse centinaia di concerie, a cui in tempi recenti si sono aggiunte le aziende impegnate anche nella trasformazione del pellame in abbigliamento in pelle. A Solofra troviamo anche importanti monumenti, come la Collegiata di S. Michele (XVI-XVII sec.) con la sua architettura e i dipinti conservati rappresenta il monumento più importante della cittadina. Solofra ha dato i natali a Francesco Guarini (1611-1654), rivelazione della pittura del Seicento napoletano; il pittore nasce il 19 giugno 1611 a S. Agata di Solofra da Giovanni Tommaso e Giulia Vigilante. Nel 1636 Francesco Guarini fu indipendente dal padre nella gestione della bottega e nel 1637 l’artista firmò con i procuratori della Collegiata il contratto di esecuzione delle tele. I tempi di realizzazione erano molto esigui (in 18 mesi 21 quadri) quindi è probabile che molte tele già erano eseguite. La bellissima Collegiata di S. Michele Arcangelo conserva moltissime delle sue opere: Cristo nell’orto (1632-1634), La Liberazione di S. Pietro dal carcere (1632), Il Sogno di Giuseppe (1633) con figure solidamente costruite, essenziali, scabre, primitive. L’Angelo annuncia a Giuseppe la fuga in Egitto (1633), espressione di un’arte che trasforma in poesia la vita quotidiana e colloca questa violenta visone al di là delle ricerche del de Ribera. La disputa di Cristo tra di dottori (1634). La Circoncisione di Cristo (1635) che mette in risalto il momento polemico della pittura guariniana e accosta l’artista ai ribelli naturalisti del suo tempo. L’Annuncio ai pastori (1635) è l’opera più paesana e significativa del Guarini pittore del suolo natio, memore degli umili pastori, dei conciatori di pelli e dei fabbricatori di cotti. La Visione di Zaccaria (1637) con monumentali espressione di una grande potenza interpretativa. La presentazione della Vergine al tempio (1640), L’Angelo che annuncia a Gioacchino e Anna il concepimento della Vergine (1640-1642), La Vergine assunta (1642-1644), L’Annuncio a Maria, (1642) una pagina di realistica e rude poesia che esprime la predilezione dell’autore per le figure in primo piano con pochi elementi che definiscono l’interno, Il battesimo di Cristo (1643), Cristo confortato dagli Angeli nel deserto (1645), L’Angelo annuncia a Maria la resurrezione di Cristo (1645), L’Angelo annuncia la resurrezione alle tre Marie al sepolcro (1650), Adorazione dei pastori, L’Angelo tra Anna e Gioacchino, Cena di Giuseppe, Riposo in Egitto (1640), Disputa di Cristo con i dottori. Il 23 novembre 1651 il pittore solofrano muore a Gravina di Puglia. La Collegiata è un prezioso Tempio ricco di opere d’arte: l’altare maggiore e la tela del Lama. Il cassettonato della navata centrale, opera di Tommaso Guarino. Le porte. L’organo e il pulpito, opera del napoletano Antonio Sclavo. Il battiloro, un’arte che ha impreziosito la Collegiata. Il transetto, un prezioso scrigno che accoglie le maggiori opere di Francesco Guarini. La chiesa sorse sull’aia della vecchia chiesa dell’Angelo, che fu buttata a terra nella prima metà del XVI secolo perché non rispondeva più ai bisogni della cittadina, l’elemento fondamentale della facciata è certamente l’ insieme architettonico protobarocco che inquadra il portale centrale. La rigida base, tipicamente rinascimentale, dell´insieme stipite architrave - mensole, viene spezzata dalla nicchia, la quale è sormontata da un timpano spezzato per l´apertura del finestrone modanato; nella nicchia, a finta finestra, accoglie una statua in pietra di San Michele. Le colonne che contornano il portale si alzano su due alti basamenti, su cui è inciso lo stemma solofrano, e terminano con dei capitelli. I portali laterali sono circondati da blocchi di travertino intagliato che nella forma richiamano quello centrale; mentre l’interno è costruito su pianta a croce latina, con un ordine di dieci pilastri, da cui si creano archi a tutto sesto che dividono le navate laterali dall´ampio invaso spaziale della navata centrale; i pilastri interni sono a base quadrata e decorati ai lati da quattro lesene appena accennate, che terminano con dei particolari capitelli in stucco; il rivestimento della navata centrale e del transetto è a cassettoni, mentre quella delle navate laterali è costituita da cupolette ellissoidali. All´incrocio tra la navata centrale e il transetto, si genera un arco trionfale sorretto da complessi pilastri a T. I grandi finestroni si spalancano in simmetria della chiave degli archi sottostanti; il gioco di luce che ne deriva mette in evidenza la decorazione del soffitto rivestito d´oro, tra le cornici dorate si trovano inserite , le ventuno tele della navata centrale, opera di Giovanni Tommaso Guarini - padre di Francesco -, raffigurano gli Angeli e la Salvazione. Nel transetto, raffigurante Storie di Cristo e della Vergine, troviamo le opere di Francesco Guarini il figlio di Giovanni Tommaso che a differenza del padre, la sua arte è della scuola del Caravaggio.
Claudia Marchese
http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1105

Ultima modifica di Admin il Mar Apr 01, 2008 10:58 am, modificato 1 volta |
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Mar Apr 01, 2008 10:52 am | |
| Rassegna nazionale gospel Tutti gli anni la musica gospel esplode con l´avvicinarsi del Natale …e l’Associazione Culturale Elios non poteva mancare all’appuntamento, organizzando anche quest’anno la Rassegna Corale “Gospels & Spirituals”, giunta alla sua sesta edizione regionale e seconda edizione nazionale. Un evento di cultura e di spettacolo diverso dal tradizionale che propone un programma di musica sacra di grande impatto emozionale e con elevato grado di coinvolgimento. La manifestazione si è svolta presso la Chiesa S.Michele ai Minoriti di Catania (Via Etnea) e ha ospitato nove formazioni corali: sabato 8 dicembre, con inizio alle ore 20,30, si sono esibiti: The Nightingales Singers Ensemble (PA), Corale Polifonica Stesicorea (CT), WakeUp Gospel Project (TA), Sine Nomine (CT), Soul Singers (CT); domenica 9 dicembre, con inizio alle ore 19,30, si sono esibiti: Good New Voices (CL), Corona Chorus (RC), Gospel Project Choir (PA), "The Twelve Strings" Gospel Choir (AG), Soul Singers (CT). I Soul Singers di Nunziata di Mascali sono un coro polifonico nato nell´ottobre del 1999, è attualmente composto da circa 25 elementi. Hanno iniziato a cantare gospel e spiritual, affascinati dal ritmo e dall´allegria che questi canti sprigionano; poi hanno cercato di arricchire il loro repertorio, aggiungendo brani che spaziano dal rock al jazz, proponendo anche musiche famose rivisitate in chiave corale. Nel 2000 hanno presentato lo spettacolo «Preachin´: a song for heaven» ( per voce recitante, pianoforte e coro), ideato e scritto da Giampiero Piccolo, riscuotendo ovunque una larga partecipazione di pubblico e un notevole consenso di critica. Nell´aprile 2005 si sono classificati primi al 10° Concorso Nazionale "Premio B.Albanese" di Caccamo ottenendo, inoltre, il Premio Speciale "Città di Caccamo". Nel 2006 hanno partecipato alla quarta edizione del “Gospel Connection 2006” di Assisi, tenuto dai docenti Reverendo K. Moncrief, Knagui e K. Turner, conclusosi con la Sunday Morning Mass, celebrazione liturgica domenicale con canti gospel che ha visto la partecipazione di oltre 260 coristi. Dal 2002 sono promotori della Rassegna Corale ”Gospels & Spirituals”, giunta, quest’anno, alla sesta edizione regionale e seconda edizione nazionale, che si svolge annualmente nella città di Catania. Nel 2002 hanno inciso il disco Talkin’ to My Lord. Il coro è diretto da Erika Lo Giudice. Hanno eseguito nella serata del 8 i seguenti brani: Keep your lamps!; The Virgin Mary had a Baby Boy; I open my mouth; Swing Low, sweet chariot. Domenica sera hanno eseguito: I’m gonna sing ‘ til the spirit movesin my heart; Healed; Medley. E’ l’energia vitale della lode, del canto e della musica a rendere uniche le performance dei WakeUp Gospel Project di Martina Franca (TA), formazione di undici elementi, diretta dal maestro Graziano Leserri, nata nel 2005 e subito affermatasi come nuova e travolgente realtà italiana della Gospel Music. Un progetto, questo, nato dal desiderio di unire assieme qualità musicale e testimonianza, divertimento e annuncio di quella Persona che anima questo genere musicale, sin dalle sue radici. Sono questi gli ingredienti che dopo pochi mesi li portano agli eventi nazionali al "Livorno Gospel Festival 06" ed a vincere il "II° Concorso Italiano di Composizione Corale Gospel" al Gospel Connection 2007, Assisi, festival nazionali con la partecipazione dei migliori gruppi gospel italiani. Si esibiscono in tutta Italia, nei teatri, auditorium, piazze e chiese. Conducono workshop gospel presso associazioni culturali e parrocchie. Alla rassegna corale hanno animato il pubblico presente in chiesa eseguendo i seguenti brani: Never end; We Worship you; Adeste Fideles; I know the Lord; Shou to the Lord.
Claudia Marchese http://www.promitaly.it/giornale/dett.asp?Id=988

Ultima modifica di Admin il Mar Apr 01, 2008 10:58 am, modificato 2 volte |
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Mar Apr 01, 2008 10:55 am | |
| Nunziata bizantina Alle pendici dell´Etna si trova la frazione Nunziata (CT), famosa sia per la sorgente di acqua che per la Chiesa della Nunziatella che raccoglie degli affreschi del XII tra cui spicca quello raffigurante il Cristo Pantocratore. Nelle vicinanze della Chiesa e´ stata ritrovata una necropoli risalente al VII secolo. La Chiesa S. Maria Annunziata (chiamata anche “Nunziatella”)si trova non lontano dalla matrice S. Maria dell’Itria in via Etnea a Nunziata, frazione di Mascali(CT); la chiesa ha la forma basilicale con l’abside orientata all’Ovest e l’attuale forma risale al periodo normanno. La basilica era di proprietà di un monastero basiliano. Gli affreschi risalgono alla seconda metà del XII secolo e sono bizantini; nel XX secolo appariva come una modesta chiesa ottocentesca, il suo passato bizantino era rimasto nascosto sotto l’intonaco. Il Professore Enzo Maganuco scoprì nel 1939 l’esistenza degli affreschi bizantini sotto l’intonaco bianco delle pareti; la rimozione dell’intonaco ha permesso vedere la struttura muraria antica la quale presenta due tecniche: la parte inferiore – grossi conci di pietra squadrati ed intercalati da filari regolari di elementi di cotto (tipo di muratura caratteristico per le chiese greche e ortodosse), la parte superiore è composta da pietre piccole con maggiore quantità di malta ( si tratta di un innalzamento ulteriore).Di importanza è la scoperta di pezzetti di affresco nella conca dell’abside e sulla parete sud, i quali sono di grande valore artistico e storico. I frammenti nella parte inferiore è possibile che si tratti di immagini a carattere narrativo con significato teologico. Si tratta della testa nimbata di un santo al margine sinistro dell´abside e sul lato opposto la Madre di Dio col Bambino. Nella conca dell’abside osserviamo il Cristo Pantocratore con il nimbo crocifero, benedice con la mano destra e regge con la sinistra il libro. In basso alla sinistra di Cristo un busto con la testa nimbata di un angelo ben visibile; in alto alla destra di Cristo un angelo alato e con le mani coperte in segno di riverenza di fronte al Cristo. Nelle chiese bizantine l´immagine del Pantocratore occupa di solito la cupola, il posto più alto nella chiesa bizantina. Gli affreschi potrebbero far parte di un auspicato circuito culturale bizantino il cui culmine va riferito ai cicli musivi delle chiese di Cefalù, Palermo e Monreale. La chiesa di Nunziatella è attualmente chiusa e per gli eventuali visitatori possono rivolgersi al parroco di Nunziata.
Claudia Marchese http://www.promitaly.it/giornale/dett.asp?Id=993
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Mar Apr 01, 2008 11:02 am | |
| Fin da piccolo ha studiato pianoforte
Rocco ha ventuno anni, vive a Sant’Agata Irpina, in provincia di Avellino, e frequenta il terzo anno di "Lettere e Filosofia” per pubblicistica. Figlio d’arte, fin da piccolo ha studiato pianoforte e a quattordici anni ha iniziato a suonare la chitarra e a comporre canzoni: la prima è stata "Mi sono rotto", una protesta contro la guerra e la malvagità degli uomini. Dall’età di cinque anni si esibisce in spettacoli provinciali e non solo. Inoltre ha portato a casa numerosi riconoscimenti: nel 2002 ha vinto due festival regionali e uno nazionale, il "Festival di Potenza cat. under 16" con la canzone "Tracce di te" di Renga. Nello stesso anno ha inciso quattro canzoni e con una di queste ha partecipato all’ Accademia di Sanremo. Nel 2003 si è inscritto al Festival di San Marino, arrivando alle semifinali e in estate ha cantato nella tappa di Catanzaro del Tim Tour. Nell’estate del 2003 ha realizzato un lungo tour per il sud Italia, come tastierista/corista nel gruppo del padre, "Neapolis 999”. Nel 2004 ha partecipato nuovamente al Festival di San Marino dove è stato selezionato per la tappa del TIM Tour di Reggio Calabria con "Ultramateriale", cantando nella finalissima di Piazza Duomo a Milano. Il 16 giugno 2005 la sua canzone "Sono Splendido" è stata trasmessa in diretta nazionale su Radio Rai 1, nella trasmissione "Demo". Il 2 settembre 2005 ha partecipato alla tappa del Tim Tour di Piazza Plebiscito a Napoli con la sua canzone "Voglio te". E´ intervenuto anche come comparsa nel film "Viva Franconi" con Massimo Ranieri e nel 2006 è stato il protagonista nei film amatoriali "Arsenio Lupin contro Alan Sholeman" e "Diabolik". Nel 2007 ha girato il suo primo cortometraggio "Incidente sul lavoro" di cui è regista, soggettista e protagonista. Nell´ottobre 2007 è arrivato primo ad una preselezione del Salerno Music Festival e si è classificato secondo al Festival di Potenza nella categoria "Nuove proposte" con la canzone "Ultramateriale". Nei mesi di ottobre e novembre scorsi, ha registrato altre due canzoni collaborando attivamente negli arrangiamenti. Attualmente è la voce dei "The Funky Crime", e fa parte del coro pop a cappella universitario diretto dal Maestro Ciro Caravano dei Neri Per Caso. Ha inciso 13 canzoni, la prima nel 2002 a soli 16 anni. In totale ne ha scritte una sessantina. Ha provato ben 4 volte a partecipare a Sanremo: la prima nel 2002, poi nel 2004, nel 2005 e infine nel 2007... ma come dice lui: “ho capito che devo cambiare "santo"”. Il suo sogno nel cassetto è riuscire a trovare un lavoro che gli piaccia, come il creativo pubblicitario, ed una ragazza che gli voglia bene. Ma se avesse l´opportunità di sfondare nella musica... non la lascerà scappare!!”. Per chiunque volesse ascoltare le canzoni di Rocco può cliccare il suo sito web www.roccodestefano.org.
Claudia Marchese
http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1044
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Mar Apr 01, 2008 11:08 am | |
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Festa liturgica in onore di Nostra Signora Di Lourdes
Si sono conclusi i festeggiamenti per il 150° anniversario delle apparizioni mariane di Lourdes; la piccola comunità parrocchiale di Nunziata, molto devota alla Madonna, ha risposto con grande fervore all’Eccomi Mariano. Il parroco Arciprete Carmelo Di Costa ed alcuni parrocchiani sono partiti per il pellegrinaggio a Lourdes per festeggiare, insieme a tutti i devoti del mondo, l’Immacolata Concezione; uniti nella preghiera a Nunziata, i parrocchiani rimasti, hanno recitato il santo Rosario alle 16,30 e la Santa Messa alle 17; « Aquerò tace. E’ là tuttavia, vicino. E’ discesa nella cavità interna dove viene quando vuole parlare. Allora perché quel silenzio? Bernardetta insiste: “Signorina, volete avere la bontà di dirmi chi siete, per piacere?” ». Giorno 14 febbraio alle ore 16,30 recita del Santo Rosario, dopo la Santa Messa ed Adorazione Eucaristica. Giorno 15 dopo il Santo Rosario e la Celebrazione Eucaristica, presso l’oratorio parrocchiale “S. Domenico Savio” è stato proiettato il film “Bernadette”. Il 17 febbraio è festa solenne a Nunziata in onore di Maria, alle ore 10 Santa Messa con la partecipazione dei ragazzi del Catechismo. Ore 16,30 Adorazione Eucaristica e recita del Santo Rosario meditato, ore 17.30 Santa Messa solenne. Durante la celebrazione amministrazione del Sacramento dell’Unzione degli Infermi. Esposizione e Benedizione Eucaristica. Era prevista dopo una processione per le vie di Nunziata ed arrivare presso l’Altare votivo della Madonna di Lourdes, ma a causa del tempo la processione non si è potuta effettuare e si sono svolte delle preghiere in chiesa.
Claudia Marchese
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Mer Apr 16, 2008 12:01 pm | |
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http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1033
Gli Animaloni una realtà sempre presente! Il percorso adolescenziale è caratterizzato da frequenti momenti critici. L’adolescente vive come un equilibrista sulla corda tesa fra devianza e normalità e un semplice sbandamento può farlo cascare dalla parte sbagliata. Tende a risolvere il conflitto affrontandolo non all’interno della propria mente, ma nella vita reale. L’esperienza deviante, la tendenza a compiere gesti trasgressivi nei confronti dell’autorità e dell’ambiente, rappresentano una delle modalità con cui l’adolescente si confronta continuamente durante la crescita. Così, un gruppo, gli "Animaloni" di Nunziata di Mascali, dal 1999 fino ad oggi, prova ad aiutare i ragazzi e i giovani dell’hinterland. Il gruppo è nato il 09/10/1999 ed è formato da giovani e giovanissimi che lavorano insieme per far divertire le persone. Non ha fini di lucro e l´unico guadagno per questi ragazzi è dato dai sorrisi che ricevono dai bambini, la voglia di vivere degli anziani, i balli buffi delle coppie sposate; attualmente il gruppo è formato da 25 elementi, tra cui un presentatore, una coreografa, un capo animatore nonché chitarrista, tre animatori, uno scenografo, un cabarettista, dieci aspiranti animatori, un reporter e un Dj; dal 13 ottobre 2001, e per ogni 13 di ogni mese, organizzavano presso il collegio Immacolata di Nunziata di Mascali, un momento di preghiera per bambini, giovani e adulti, insieme a Suor Febronia (morta nel 2007). Ogni domenica mattina (fino al 30/11/2004) animavano la SS. Messa con il coro creato da loro nell´estate 1998 "Note Volanti", adesso il coro canta e suona per Musical e celebrazioni particolari . Il loro volontariato non si ferma solo al comune di Mascali, ma anche ai paesi limitrofi. Organizzano giornate di formazione e animazione per famiglie. Hanno realizzato diversi musical e animano diverse attività salesiane di Nunziata di Mascali.
Claudia Marchese |
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Dom Apr 20, 2008 11:42 am | |
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Francesco Guarini
Chi ha studiato Storia dell’arte ha probabilmente conosciuto il Pittore solofrano Francesco Guarini, nato il 19 giugno 1611 a S. Agata di Solofra (AV) da Giovanni Tommaso e Giulia Vigilante e morto a Gravina di Puglia il 23 novembre 1651, fu un grande rappresentante della pittura napoletana del Seicento di influsso caravaggesco. Figlio d’arte, lavorò per anni nella bottega del padre, studiando a Napoli abbandonò la scuola manieristica della bottega paterna e iniziò a creare opere sotto l’influsso del Caravaggio di cui il Guarini seguì il "realismo" e il grande ruolo dato alla luce e al colore. Lui aveva un carattere pittorico nuovo, rude ma semplice, e le sue opere sono sempre più vicini alla naturalezza. Le sue opere eccellenti sono le tele del transetto della Collegiata di S. Michele Arcangelo sita nel centro storico di Solofra, in questi quadri il Guarini progettò una poetica personale dando l’avvio alla nuova pittura guariniana. La Collegiata di San Michele Arcangelo è stata edificata nel XVI secolo in sostituzione della Chiesa dell´Angelo divenuta ormai deteriorata, essa rappresenta uno degli edifici fondamentali della cittadina, in questa dimora viene celebrata ogni anno la festa patronale dedicata a San Michele. All´interno della costruzione sono presenti i dipinti di Francesco Guarini, 21 teloni nel soffitto ligneo/dorato del transetto,eseguiti tra il 1637 ed il 1642. Nel 1637 l’artista stipulò con i procuratori della Collegiata il contratto di esecuzione delle tele. I tempi di realizzazione erano molto esigui (in 18 mesi 21 quadri) quindi è probabile che molte tele già erano eseguite. La bellissima Collegiata di S. Michele Arcangelo conserva moltissime delle sue opere: Cristo nell’orto (1632-1634), La Liberazione di S. Pietro dal carcere (1632), Il Sogno di Giuseppe (1633) con figure solidamente costruite, essenziali, scabre, primitive. L’Angelo annuncia a Giuseppe la fuga in Egitto (1633), espressione di un’arte che trasforma in poesia la vita quotidiana e colloca questa violenta visone al di là delle ricerche del de Ribera. La disputa di Cristo tra di dottori (1634). La Circoncisione di Cristo (1635) che mette in risalto il momento polemico della pittura guariniana e accosta l’artista ai ribelli naturalisti del suo tempo. L’Annuncio ai pastori (1635) è l’opera più paesana e significativa del Guarini pittore del suolo natio, memore degli umili pastori, dei conciatori di pelli e dei fabbricatori di cotti. La Visione di Zaccaria (1637) con monumentali espressione di una grande potenza interpretativa. La presentazione della Vergine al tempio (1640), L’Angelo che annuncia a Gioacchino e Anna il concepimento della Vergine (1640-1642), La Vergine assunta (1642-1644), L’Annuncio a Maria, (1642) una pagina di realistica e rude poesia che esprime la predilezione dell’autore per le figure in primo piano con pochi elementi che definiscono l’interno, Il battesimo di Cristo (1643), Cristo confortato dagli Angeli nel deserto (1645), L’Angelo annuncia a Maria la resurrezione di Cristo (1645), L’Angelo annuncia la resurrezione alle tre Marie al sepolcro (1650), Adorazione dei pastori, L’Angelo tra Anna e Gioacchino, Cena di Giuseppe, Riposo in Egitto (1640), Disputa di Cristo con i dottori.
Claudia Marchese http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1109 |
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Lun Apr 21, 2008 3:01 pm | |
| Allarme biberon di plastica 18-04-2008 Questa volta l'allarme - bottiglia di plastica arriva dagli Stati Uniti: sul banco degli imputati una vecchia conoscenza, il bisfenolo A (Bpa), sostanza che può avere effetti nocivi sul nostro organismo ed è utilizzata da anni nella produzione di policarbonato, vale a dire quella plastica trasparente e rigida, usata soprattutto per i biberon e per i "boccioni" per l'acqua (tipici del mercato americano, usati per alimentare i distributori di acqua fredda).
Come diverse altre sostanze chimiche, il Bpa è sospettato di poter interferire con il nostro sistema ormonale (in pratica si comporterebbe come un estrogeno), provocando un aumento di rischio di tumori al seno e alla prostata (entrambi legati, appunto, all'azione degli estrogeni), un'accelerazione della pubertà, problemi neurologici.
Già l'anno scorso avevamo rassicurato i nostri lettori (articolo pubblicato su Salute Test 69, agosto 2007): alle dosi oggi consentite nella produzione di imballaggi per alimenti il bisfenolo A non presenta pericoli, perché comunque la quantità che potrebbe passare nei cibi è bassissima. Lo riconfermava una recente valutazione scientifica dell'Efsa (European Food Safety Authority), l'ente europeo di vigilanza sulla sicurezza degli alimenti, datata alla fine del 2006. Rispettando i limiti consentiti, l'eventuale esposizione al bisfenolo A è troppo bassa per provocare problemi, anche nei poppanti. Rispetto ad allora, non c'è nulla che sposti la situazione.
In realtà il tema della pericolosità del bisfenolo viene riproposto ciclicamente, ma gli studi che vengono portati a sostegno di questa tesi sono sempre parziali e condotti su animali: anche per quest'ultimo allarme si citano studi su topi. Certo, non si può mai escludere che prima o poi il Bpa possa risultare più nocivo del previsto: ma questo vale per qualsiasi sostanza chimica. Per avere l'assoluta sicurezza, si dovrebbe rinunciare a utilizzare sostanze sintetiche per contenere gli alimenti. Per i poppanti, i dati dell'Efsa sono tranquilizzanti: i più a rischio sarebbero quelli intorno ai 6 mesi, quando bevono la massima quantità di latte da biberon (se sono allattati con latte artificiale, per gli allattati al seno ovviamente il problema non esiste): ma anche per loro i limiti di Bpa eventualmenbte assorbiti sarebbero al di sotto della soglia considerata tollerabile.
In ogni caso la prima regola, per l'alimentazione dei neonati, resta preferire l'allattamento al seno, e questo elimina o riduce drasticamente la necessità del biberon. In seconda battuta, le mamme particolarmente preoccupate dal bisfenolo A possono sempre scegliere un biberon di vetro.
http://www.altroconsumo.it/map/show/12200/src/204293.htm
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| Oggetto: Bollettino Salesiano - Maggio 2008 Mer Apr 23, 2008 11:11 am | |
| STRENNA 2008 - EDUCARE CON IL CUORE DI DB
di Pascual Chávez Villanueva
EDUCARE EVANGELIZZANDO“La nostra arte educativa è pastorale, non solo nel senso che da parte dell’educatore nasce ed è alimentata esplicitamente e quotidianamente dalla carità apostolica, ma anche nel senso che tutto il processo educativo, con i suoi contenuti e con la sua metodologia, è orientato al fine cristiano della salvezza e permeato dalla sua luce e dalla sua grazia”[1].
Per Don Bosco l’istruzione religiosa era la base di qualsiasi educazione. Benché un po’ riduttiva, forse la formula che meglio esprime il suo pensiero è: onesti cittadini e buoni cristiani. Ossia, i valori della nostra santa religione devono ispirare e orientare lo sviluppo delle potenzialità del giovane fino a quando arriva a essere persona. Ma nel contesto dell’evoluzione delle società moderne non risulta chiaro che educazione ed evangelizzazione debbano procedere unite e che interferiscano vicendevolmente. “Oggi si tende a presentare il fatto educativo prevalentemente in forma laicista”. È facile interpretare la ‘professionalità degli educatori’ riducendoli al livello di semplici insegnanti. “Purtroppo, il pericolo della frattura tra compito culturale e impegno pastorale non è immaginario. Educare ed evangelizzare sono due azioni, di per sé, differenti […] ma l’unità stessa della persona del giovane richiede di non separarle”[2]. L’attività educativa si colloca nell’ambito della cultura e fa parte delle realtà terrene; si riferisce al processo di assimilazione di un complesso di valori umani in evoluzione, con un loro traguardo specifico e con una legittimazione intrinseca che non va strumentalizzata. La sua finalità è la promozione dell’uomo, ossia che l’adolescente impari il mestiere di essere persona.
Si tratta di un processo che avviene attraverso un cammino di crescita lungo e graduale. “Più che tendere a imporre delle norme, si preoccupa di rendere sempre più responsabile la libertà, di sviluppare i dinamismi della persona, facendo riferimento alla sua coscienza, all’autenticità del suo amore, alla sua dimensione sociale. È un vero processo di personalizzazione da far maturare in ogni soggetto”[3]. L’educazione non può ridursi a semplice metodologia. L’attività educante è vitalmente legata all’evolversi del soggetto. “È una specie di paternità e maternità, quasi fosse una co-generazione umana per lo sviluppo di valori fondamentali (verità, libertà, amore, lavoro, giustizia, solidarietà, partecipazione, dignità della vita, ecc.). Appunto per questo è preoccupata anche di far evitare ciò che è degrado e deviazione, le idolatrie (ricchezza, potere, sesso), l’emarginazione, la violenza, gli egoismi, ecc. È dedicata a far crescere il giovane dal di dentro perché divenga uomo responsabile e si comporti da onesto cittadino. Educare vuol dire, quindi, partecipare con amore paterno e materno alla crescita del soggetto mentre si cura anche, a questo scopo, la collaborazione con altri: il rapporto educativo, infatti, suppone varie agenzie collettive”. “L’evangelizzazione, invece, è ordinata per se stessa a trasmettere e coltivare la fede cristiana; appartiene all’ordine di quegli eventi di salvezza che provengono dalla presenza di Dio nella storia; si dedica a farli conoscere, comunicarli e farli vivere nella liturgia e nella testimonianza”[4].
Segnalate queste diversità, diremo che in tutte le situazioni dobbiamo considerare basilare e indispensabile il rapporto vicendevole tra maturazione umana e crescita cristiana. Nel suo discorso al CG23, Giovanni Paolo II diceva: “Avete scelto bene: quella dell’educazione dei giovani è una delle grandi istanze della nuova evangelizzazione”[5]. E l’allora cardinale Ratzinger ricordava, nell’incontro degli ispettori d’Europa, che toccava ai salesiani continuare a essere “profeti dell’educazione”. Per questo noi parliamo di “evangelizzare educando ed educare evangelizzando”, convinti che l’educazione deve prendere ispirazione dal Vangelo e che l’evangelizzazione richiede di adattarsi alla condizione evolutiva dell’educando. Il nostro modo di evangelizzare tende a formare una persona matura in tutti i sensi. La nostra educazione tende ad aprire a Dio e al destino eterno dell’uomo. Per essere evangelizzatrice, l’educazione deve prendere in considera-zione alcuni elementi: la priorità della persona rispetto ad altri interessi ideologici o istituzionali; la cura dell’ambiente che dev’essere ricco di valori umani e cristiani; la qualità e coerenza evangelica della proposta culturale che si offre attraverso i programmi e le attività; la ricerca del bene comune; l’impegno verso i più bisognosi; la domanda sul senso della vita e l’apertura a Dio. Si tratta di un’offerta di proposte educative capaci di destare nei giovani il desiderio di crescere nella propria formazione e nell’impegno cristiano nella società e a favore degli altri. L’educatore cristiano, con stile salesiano, è colui che assume il lavoro educativo vedendolo come collaborazione con Dio alla crescita della persona[6].
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[1] ACS 290, 4.3
[2] E.VIGANO’, ACG 337,p.12
[3] E:VIGANO’ ACG 337, p.13
[4] ibidem
[5] GIOVANNI PAOLO II in “Atti del Capitolo Generale 23°”, n.332
[6] Cfr. J.E.VECCHI, “Spiritualià Salesiana”, LDC, 2001, p.128 |
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| Oggetto: Re: New di tutto il mondo - Articoli Mer Apr 23, 2008 11:16 am | |
| Il Bollettino Salesiano - Maggio 2008 ANNIVERSARI
di Savina Jemina
Giovanni Guareschi : 100 anni dalla nascita (1° maggio 1908), 40 anni dalla morte (22 luglio 1968).
L'inventore di don Camillo e Peppone Disegnatore, umorista, giornalista, scrittore. Giovanni Guareschi è stato tutto questo e altro ancora. Capace di trovarsi sempre… dalla parte sbagliata!
Antifascista ai tempi del regime. Monarchico “perché non c'è più il re”. Anticomunista che contribuisce alla vittoria democristiana nel 1948 (famoso il suo slogan: Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede, Stalin no), e condannato per diffamazione di De Gasperi, presidente del Consiglio. Un genio singolare l’autore della saga di don Camillo e Peppone, nota in tutto il mondo, eppure snobbato dalla critica e dagli intellettuali. Ignorato anche ai funerali. Oggi però un comitato nazionale coordina i festeggiamenti per i cent'anni dalla nascita. Francobollo compreso. Già perché, come ricordano i figli Alberto e Carlotta, lui riesce a far sorridere, a commuovere e a far pensare ancora migliaia di lettori d’ogni età e i film tratti dai suoi racconti vengono riproposti ogni anno e radunano ancora davanti al televisore due o tre generazioni di spettatori. Di certo, Giovannino Oliviero Giuseppe Guareschi ha lasciato tante e tali tracce che a sintetizzarle si rischia di essere parziali. Tentiamo di ricordare alcuni fatti meno noti.
OPERE E GIORNI Nasce a Fontanelle di Roccabianca (Parma), una manciata di case e un territorio ai quali si ispirerà per lo sfondo dei racconti di don Camillo. Il giorno è il 1° maggio, data ch'è già un programma. La casa natale è anche sede della Cooperativa socialista, e la prima cosa che lui vede è un tripudio di bandiere rosse. Da farne indigestione. Mamma Lina è maestra elementare, papà Primo Augusto vende biciclette e macchine agricole. Negli anni 1912 e '13, come ricorda una targa sulla facciata della chiesa di Trigoso - comune di Sestri Levante - è “ospite in questa / canonica con i genitori / e la nonna presso la perpetua / Elena Castagnola detta Lenin”. Nel '14 la famiglia si trasferisce a Parma. Lui frequenta il prestigioso collegio “Maria Luigia”, ma poi lo deve abbandonare per problemi finanziari del padre. Dopo la maturità classica, si iscrive alla facoltà di Legge, fa il correttore di bozze al Corriere Emiliano, collabora al settimanale La Voce di Parma ed è assunto come istitutore al “Maria Luigia”. Nel 1940 sposa Ennia: saranno insieme tutta la vita. L'anno dopo, parte militare. Nel '36, l'editore Angelo Rizzoli gli offre il posto di redattore al Bertoldo, che in pochi anni, grazie anche a lui, raggiunge le seicentomila copie. Collabora alla radio, al Corriere della Sera e La Stampa. Nel '42 è arrestato per aver diffamato Mussolini: subito rilasciato, perde le collaborazioni. L'anno dopo, mentre è ufficiale ad Alessandria, è fatto prigioniero dai tedeschi e portato in Polonia (riesce a visitare il santuario di Czestokowa) e poi in Germania. Liberato, torna a Milano. Con Giovanni Mosca e Giacinto Mondaini fonda il settimanale Candido che, in occasione del referendum istituzionale, si batte a favore della monarchia. Sul numero 3, del dicembre '46, pubblica Don Camillo, primo racconto della serie Mondo piccolo.
POLEMISTA Nelle elezioni del '48 appoggia a spada tratta la Democrazia Cristiana contro il Fronte Popolare social/comunista. Nascono le vignette della serie “Obbedienza cieca, pronta e assoluta”, dove i comunisti “trinariciuti” (la terza narice servirebbe per far uscire il cervello) eseguono gli ordini dei capi, nonostante gli errori di stampa sui comunicati. Dopo la vittoria della DC, però, critica il partito: per lui, non mantiene fede ai princìpi ispiratori. Nel luglio del '50, muore la madre: il ministero dell'Istruzione le riconosce il diritto alla pensione... quattro anni dopo. Passano quaranta giorni e manca anche il padre. Poi, è condannato per offesa al presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Nel '54, pubblica due lettere attribuite a De Gasperi: querelato e condannato, non ricorre in appello e trascorre oltre un anno in carcere. Nel '57 lascia la direzione del Candido, poi chiuso dall'editore. Apre un caffè a Roncole, accanto alla casa natale di Giuseppe Verdi. Nel '64 vi aggiunge un ristorante (sarà chiuso nel '95, e nei locali troveranno posto la mostra, l'archivio e il Centro studi). Collabora ancora a vari giornali, come La Notte, il Borghese e Oggi. Scrive romanzi. Cura sceneggiature per spot di Carosello e per film: dalla serie su don Camillo alla seconda parte de La rabbia (1963; la prima parte è di Pier Paolo Pasolini). Muore il 22 luglio 1968, per infarto, a Cervia: ha appena 60 anni. Al funerale, tra i pochi presenti, spicca Enzo Biagi.
UN SUCCESSO CHE CONTINUA Oggi, anche all'estero, continua il successo dei suoi libri e film (pure in formato dvd), in particolare quelli interpretati da Fernandel e Gino Cervi. Diverse, invece, sono ancora le opinioni su di lui. Da un lato, alcuni presi di mira dalla sua ironia, lo ritengono espressione di un mondo piccolo-borghese e clericale. Per altri, ha pagato di persona la sua verve polemica. Altri ancora ricordano che la rivista americana Life lo definì “il più abile ed efficace propagandista anticomunista in Europa” e che Indro Montanelli affermò: “C'è un Guareschi politico cui si deve la salvezza dell'Italia. Se avessero vinto gli altri non so dove saremmo andati a finire, anzi lo so benissimo”. Di certo, è stata evidente la mancata riconoscenza di molti, soprattutto politici, che lui aveva sostenuto con la sua penna. Ora si fa a gara per onorarlo.
Guareschi/don Camillo/Peppone Convinto cattolico, Guareschi ha inventato don Camillo e Peppone tagliandoli quasi con l'accetta. Un parroco che parla con il Cristo dell'altare maggiore, e un sindaco comunista: divisi dalle idee politiche, ma entrambi con il cuore d'oro. A costo di negarne l'evidenza. Perché per loro l'importante è il bene della loro comunità. Guareschi, poi, ha un profilo alto del sacerdote. Non a caso, come ha detto tempo fa il cardinale Carlo Caffarra, arcivescovo di Bologna, don Camillo - e quindi l'autore - conosce l'importanza della politica “intesa come la cura di costruire per l’uomo una dimora terrena, in questa vita, che sia degna”. È un prete che nella sua Via Crucis porta con sé anche gli altri. Soprattutto “in lui c'è la sintesi della sapienza cristiana ed umana: sapere che non si è mai soli ed essere contenti di questa compagnia che Dio dona sempre alla sua creatura… senza volergli afferrare noi la sua mano, ma lasciando che sia la sua mano ad afferrare la nostra”. In una parola, per Caffarra, “il prete don Camillo, il sindaco Peppone e tutti gli altri personaggi vivono la loro piccola-grande giornata dentro ad un legame con un significato, direi con un Mistero che non è un orizzonte sfuggente, ma una Presenza”.
Per il centenario Non si contano le iniziative per il centenario della nascita di Guareschi, organizzate dal Comitato nazionale del quale fanno parte i figli, le regioni Emilia Romagna e Lombardia, le province di Parma, Reggio Emilia e Milano, i comuni di Brescello, Busseto, Roccabianca, Parma e Milano, l'Università degli studi di Parma, l'Archivio di Stato di Parma e altri ancora. A Brescello, per esempio, dove sono stati girati molti film di don Camillo, oltre al museo è in programma un festival di cortometraggi (dal 10 al 12 giugno), per giovani registi, legato ai luoghi e ai temi cari a Guareschi. A Fontanelle di Roccabianca, in una scuola elementare è costituito un museo. A Busseto, un altro museo e iniziative per consolidare la figura di Guareschi nel territorio e nel tempo. E poi, una rete ad hoc di strade e piste ciclabili nella “Bassa” e sugli argini del Po, percorsi gastronomici e anche un francobollo.
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