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 New di tutto il mondo - Articoli

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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Gio Mag 22, 2008 10:53 am

bounce

MATERNA

Rimandati i giochi gonfiabili e il lancio dei palloncini
LA PIOGGIA TAGLIA A METÀ LA FESTA DELL'ENTE MORALE


Merate
Una festa riuscita a metà e in parte rimandata a causa della pioggia quella in programma domenica scorsa all'asilo infantile Ente Morale. Lancio dei palloncini ...



20/05/08 94 parole 1 foto
http://www.giornaledimerate.it/login.php?artID=787247
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Ven Mag 23, 2008 4:14 pm



articolo uscito sul "Il Gazzettino di Giarre" del 17.05.2008
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Dom Giu 01, 2008 5:59 pm



I Soul Singers in concerto


I Soul Singers in concerto nel santuario Mariano di Santa Maria la Strada

Santa Maria la Strada è una delle più piccole frazioni di Giarre posta alla zona esterna del comune etneo nella parte dell’ingresso sito a nord al confine con il territorio di Mascali. Il Santuario di Santa Maria la Strada, risalente al 1081 la leggenda narra che il conte normanno Ruggero I di Sicilia fu soggetto di un agguato dai saraceni insieme al fratello Roberto e grazie all’aiuto di Maria riuscì a vincere contro gli arabi e tornare illesi in Calabria; come segno di ringraziamento costruì il santuario, dedicandolo alla Vergine Maria che indica la strada. Proprio di fronte al Santuario si trova il pozzo di Ruggero, che il conte scavò proprio in anticipazione dell´insediamento del piccolo villaggio. Dal XVI secolo nella zona del Santuario cominciò a popolarsi grazie al Vescovo Conte di Mascali, Nicolò Maria Caracciolo; nel 1815 il piccolo borgo si separò da Mascali diventando una frazione di Giarre e nel 1922 il Santuario divenne parrocchia. Questa’anno la chiesa “Santa Maria la Strada” sarà un luogo di preghiera e pellegrinaggio per tutti i devoti della zona perché anno giubilare in ricorrenza del 100° anno di ristrutturazione della chiesa. Per ulteriori informazioni rivolgersi al parroco don Carmelo Di Costa. Giorno 25 maggio alle ore 21 presso il santuario “Santa Maria la Strada” si è svolto il concerto polifonico del coro dei Soul Singers a conclusione dei festeggiamenti della Patrona della piccola frazione di Giarre, Santa Maria la Strada. Il coro diretto dalla maestra Erika Lo Giudice ha eseguito musica Sacra e Profana, a cappella. Entusiasta il pubblico presente al concerto, il quale ha partecipato attivamente ai brani. Il coro composto da venti coristi ha eseguito accompagnati dalla magnifica direzione della loro insegnante, i seguenti pezzi: My good lord done been here; A live A’Humble; I’Ve been ‘buked; Keep your lamps!; A Nightingale Sang In Berkeley Square; Eleanor Rigby; Over the rainbow; I open my mouth; You won’t find a man like Jesus; Great day.



Claudia Marchese
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Sab Giu 28, 2008 1:54 pm

Basketball
Facciamo crescere i nostri figli


Facciamo crescere i nostri figli attraverso il sano gioco
Anche quest’anno arriva l’estate e con essa il Grest estivo a Nunziata (CT); venerdì 20 giugno alle ore 16.00, presso il collegio “Immacolata” delle Figlie di Maria Ausiliatrice, Via Piedimonte n. 9 Nunziata è iniziato il Grest “L’acchiappasogni di Hashale”; durerà un mese intero e vedrà impegnati bambini e ragazzi della fascia di età tra i nati nel 1994 al 2002, con le seguenti attività: per le scuole elementari – Calcio, Pallavolo, Ballo di gruppo e Laboratorio artistico; per le scuole medie - Torneo di “calcio balilla” (Calcetto), Realizzazione di un Musical (con attività di: ballo, chitarra, tastiera, batteria, canto e scenografia), Fotografia e realizzazione di un corto metraggio. Il Grest si svolge tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì col seguente orario: alle ore 15:45 accoglienza; alle ore 16:00 inizio attività; alle ore 19:00 fine attività rientro a casa. Inoltre tutti i giorni giochi in piscina.



Claudia Marchese


http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1131


[img:2de4]http://www.giornale-online.it/public/giornale/piccole/1214582934[1].jpg[/img:2de4]
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Mer Ago 20, 2008 5:10 pm

Admin ha scritto:
Fin da piccolo ha studiato pianoforte

Rocco ha ventuno anni, vive a Sant’Agata Irpina, in provincia di Avellino, e frequenta il terzo anno di "Lettere e Filosofia” per pubblicistica. Figlio d’arte, fin da piccolo ha studiato pianoforte e a quattordici anni ha iniziato a suonare la chitarra e a comporre canzoni: la prima è stata "Mi sono rotto", una protesta contro la guerra e la malvagità degli uomini. Dall’età di cinque anni si esibisce in spettacoli provinciali e non solo. Inoltre ha portato a casa numerosi riconoscimenti: nel 2002 ha vinto due festival regionali e uno nazionale, il "Festival di Potenza cat. under 16" con la canzone "Tracce di te" di Renga. Nello stesso anno ha inciso quattro canzoni e con una di queste ha partecipato all’ Accademia di Sanremo. Nel 2003 si è inscritto al Festival di San Marino, arrivando alle semifinali e in estate ha cantato nella tappa di Catanzaro del Tim Tour. Nell’estate del 2003 ha realizzato un lungo tour per il sud Italia, come tastierista/corista nel gruppo del padre, "Neapolis 999”. Nel 2004 ha partecipato nuovamente al Festival di San Marino dove è stato selezionato per la tappa del TIM Tour di Reggio Calabria con "Ultramateriale", cantando nella finalissima di Piazza Duomo a Milano. Il 16 giugno 2005 la sua canzone "Sono Splendido" è stata trasmessa in diretta nazionale su Radio Rai 1, nella trasmissione "Demo". Il 2 settembre 2005 ha partecipato alla tappa del Tim Tour di Piazza Plebiscito a Napoli con la sua canzone "Voglio te". E´ intervenuto anche come comparsa nel film "Viva Franconi" con Massimo Ranieri e nel 2006 è stato il protagonista nei film amatoriali "Arsenio Lupin contro Alan Sholeman" e "Diabolik". Nel 2007 ha girato il suo primo cortometraggio "Incidente sul lavoro" di cui è regista, soggettista e protagonista. Nell´ottobre 2007 è arrivato primo ad una preselezione del Salerno Music Festival e si è classificato secondo al Festival di Potenza nella categoria "Nuove proposte" con la canzone "Ultramateriale". Nei mesi di ottobre e novembre scorsi, ha registrato altre due canzoni collaborando attivamente negli arrangiamenti. Attualmente è la voce dei "The Funky Crime", e fa parte del coro pop a cappella universitario diretto dal Maestro Ciro Caravano dei Neri Per Caso. Ha inciso 13 canzoni, la prima nel 2002 a soli 16 anni. In totale ne ha scritte una sessantina. Ha provato ben 4 volte a partecipare a Sanremo: la prima nel 2002, poi nel 2004, nel 2005 e infine nel 2007... ma come dice lui: “ho capito che devo cambiare "santo"”. Il suo sogno nel cassetto è riuscire a trovare un lavoro che gli piaccia, come il creativo pubblicitario, ed una ragazza che gli voglia bene. Ma se avesse l´opportunità di sfondare nella musica... non la lascerà scappare!!”. Per chiunque volesse ascoltare le canzoni di Rocco può cliccare il suo sito web www.roccodestefano.org.


Claudia Marchese

farao http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1044





http://it.youtube.com/watch?v=vgh1K7iUdnI&feature=related
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Mar Ott 07, 2008 8:44 am

Correre nella luce


Claudia Marchese, ventotto anni di Nunziata, un paesino dell’entroterra catanese, è la promettente scrittrice del libro “Correre nella luce”.

Il volume continua la narrazione della vita di “Giacomino”, protagonista della prima opera della Marchese. Nel suo esordio, infatti, narra dei primi venti anni della vita di Giacomino, la sua giovinezza spensierata, i suoi sogni, il tutto tramite uno stile diretto e asciutto che alterna racconti e testimonianze degli amici di sempre.

In “Correre nella luce” troviamo le lettere delle persone che condividono con Giacomino la sofferenza di una malattia che, invece di fiaccare lo spirito del protagonista, l’ha reso più forte e consapevole del vero senso della vita.

Tra racconti, poesie, foto, disegni, lettere, si consuma un libro che vuole rivolgere a tutti un messaggio di fede e speranza. Il testo si rivolge non solo a chi crede all’esistenza di un dio principio e fine di ogni cosa, ma anche, e forse soprattutto, a coloro che di fede ne hanno poca o non ne hanno.

“Correre nella luce” vuole essere un invito a trovare all’interno delle nostre caotiche giornate uno spazio di riflessione da dedicare alle cose vere del nostro vivere.

<> scrive l’autrice, e in pochi versi ci trasmette con forza quello che è il messaggio del suo secondo libro.







Articolo di Rosa Scudera inserito il 06/10/2008







tratto da: http://www.soqquadro.org/index.asp?id=554
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MessaggioTitolo: Il Bollettino Salesiano - Ottobre 2008   Lun Ott 13, 2008 2:21 pm

ARCIDIADONO sig.ra Maria, salesiana cooperatrice,
† Nunziata di Mascali (CT), il 07/05/2008, a 95 anni
Exallieva delle FMA, per anni ha lavorato con passione e dedizione presso il loro collegio intitolato all’“Immacolata”, creando con le sue abilissime mani piccoli capolavori su legno, ma anche pitture su tela, su cartoncino e su stoffa, come tovaglie per l’altare, paramenti liturgici, che hanno dato prestigio al collegio e hanno fatto conoscere la signora Maria nei dintorni e non solo. Donna buona, amabile, sempre disponibile, di fede profonda e di nobili sentimenti, ha sempre dato una mano a chi gliela chiedeva, e a chi ne aveva bisogno anche se non chiedeva nulla. Il suo ricordo rimarrà in benedizione presso coloro che l’hanno conosciuta.

http://www.sdb.org/BS/articolo.aspx?newsID=7548 Il Bollettino Salesiano - Ottobre 2008
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MessaggioTitolo: Il Bollettino Salesiano - Ottobre 2008   Mar Ott 14, 2008 11:33 am

Il Bollettino Salesiano - Ottobre 2008


CITTÀ DEL VATICANO

DON ORIONE A SAN PIETRO

Una delle nicchie esterne della basilica Vaticana, presso l’entrata al cupolone michelangiolesco, è stata occupata (“riempita”) dall’imponente statua di san Luigi Orione (1872-1940), già allievo di Don Bosco all’oratorio e fondatore della Congregazione dei figli della divina Provvidenza, detti orionini, e delle suore sacramentine. La statua, opera dello scultore Alessandro Romano (classe 1944), è in marmo bianco di Carrara, alta 5,50 m e pesante 25 tonnellate. Mercoledì 25 giugno 2008, papa Ratzinger con una solenne cerimonia ha benedetto l’opera già collocata nella sua nicchia.


MAMA AFRICA

di Simona Ghezzi

Opportuna la copertina del volume di Simona Ghezzi, un collage di stoffe multicolori africane, com’è precisamente il suo libro: un collage di esperienze in una terra da troppi sfruttata poi abbandonata a se stessa, dove povertà e miseria si mescolano in un composto esplosivo dalle conseguenze imprevedibili; l’intero continente è a rischio “disastro”. La Ghezzi, musicoterapeuta, filosofa, abituata a percepire i suoni della vita, coglie nelle sue esperienze di volontariato aspetti seducenti e inquietanti; di ricchezza spirituale e miseria materiale; di bellezza e mostruosità, di vita e di morte: gli estremi insomma con tutta la gamma di situazioni intermedie che offrono uno spaccato conturbante ma veritiero delle contraddizioni del continente nero. La Ghezzi sa entrare nella grande pancia di Mamma Africa, percepire la vita che vi scorre e presentirne i desideri, i sogni, le speranze, le aspettative che la colmano... Inutile ragionare da occidentali in Africa... “Se piove piove, se non piove non piove!”, il “governo ladro” non c’entra nemmeno un po’! Fatalismo? No, cultura: si vive il presente. La storia di Mariama, che chiude il volume, è emblematica: in poche pagine viene descritta la tragica condizione di una giovanissima africana per inferire quella di Mama Africa, il suo grido, la forza della sua disperazione e la voglia di emancipazione. È anche un monito per tutti. Da leggere, anche perché il ricavato è… per Mama Africa. Per saperne di più: Bellavite Editore, Via I° Maggio 41, 23873 Missaglia (LC), Tel. 039/92.00.686, Fax 039/92.00.688, web: www.bellavite.it; e-mail Simona.ghezzi@musicoterapia.it e nelle migliori librerie



TORINO ELLEDICI, ITALIA

UN CONCORSO

Centinaia di catechisti in tutta Italia hanno aderito al concorso lanciato da “Dossier Catechista” Ecco com’è Dio. In redazione sono arrivate le risposte di oltre 4000 bambini sorprendendo tutti: una partecipazione insperata, ma soprattutto una inaspettata capacità dei bambini del catechismo che ha rivelato un terreno fertile per la Parola di Dio. Il direttore della rivista, don Umberto de Vanna, stupito e felice del successo, ha deciso con la sua équipe di premiare tutti i bambini.



AHMEDNAGAR (INDIA)

PREMIATA!

Il 27 aprile scorso, suor Meena D'Silva FMA è stata premiata da Snehalaya (una ONG che difende i diritti della gente bisognosa che vive ai margini della società) per il suo impegno a favore degli altri.Alla suora è stato consegnato il premio Smt. Vijayatai Lavate per il suo specifico contributo nei confronti della gioventù rurale e povera di Ahmednagar, in particolare attraverso il suo lavoro nell'Auxilium Community College, sostenendo i giovani nella ricerca di un lavoro al termine degli studi. Suor Meena è stata l'unica donna cattolica e religiosa ad avere il prestigioso riconoscimento, consegnato di fronte ad una folla numerosa.


DUBLINO (IRLANDA)

UN FASCICOLO PER I RIFUGIATI

A febbraio, presso il Centro San Vincenzo de Paoli di Dublino, alla presenza del Ministro per l’Integrazione Conor Lenihan, è stato presentato il testo “Living in My Home” (Vivere a casa mia), opera di suor Ursula Mullan FMA, impegnata nel Centro per Rifugiati. «L’idea mi è sorta durante le visite a rifugiati e immigrati, dall’ascolto dei loro racconti. Mi chiedevano ogni tipo di aiuto: come gestire gli apparecchi elettrici, come districarsi nella burocrazia quotidiana. Ho compreso che potevo insegnare loro tutto questo, ma anche che c’era bisogno di qualcosa di più». Il fascicolo informativo è stato pubblicato nelle 8 lingue usate al Centro: arabo, inglese, francese, polacco, rumeno, russo, somalo e slovacco, ma se ne prevedono altre. L’intento del testo è prettamente educativo.


ROMA, ITALIA

L’ACCREDITAMENTO ONU ALL’ISTITUTO FMA

Il 6 giugno scorso è stata accolta la richiesta delle FMA di ottenere l’accreditamento all'ECOSOC (Consiglio Economico e Sociale) delle Nazioni Unite). Tale riconoscimento permette di essere presenti come Istituto alle riunioni indette dall’ONU ed apre all'Ufficio Diritti Umani di Ginevra la possibilità di agire autonomamente riguardo al Vides Internazionale, associazione che già aveva avuto in precedenza tale accreditamento. Si tratta di una grande opportunità che è pure una forte responsabilità: sia il Vides, come ONG, sia lo stesso Istituto FMA, potranno essere voce dei giovani più poveri ed abbandonati in questo grande areopago mondiale
.



BONN, GERMANIA

NUOVA PRESIDENZA

La DBN Don Bosco Network, la rete internazionale delle ING Organizzazione Non Governative, che si ispirano al santo dei giovani, ha eletto per la prima volta una donna alla presidenza, si tratta della signora Françoise Léonard, sposata, madre di due bimbi. Avrà il compito di trasformare l’odierna rete in una federazione mondiale delle organizzazioni di ispirazione salesiana nel campo della cooperazione allo sviluppo.
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Mar Ott 28, 2008 12:49 pm

tratto dal sito delle FMA nazionali cheers


Suor Yvonne Reungoat è stata eletta il 24 ottobre come nuova Superiora generale dell’Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Dopo Maria Domenica Mazzarello, Confondatrice con don Bosco dell’Istituto, è la IX superiora ad assumere la guida delle FMA presenti attualmente nei cinque continenti.

Guidato da Padre José María Arnaiz, Marianista, il periodo di discernimento, iniziato mercoledì 22, si è concluso alle 9.43 del 24 ottobre

Tra i primi a salutare la nuova madre generale i bambini della vicina scuola dell’infanzia della casa S. Cuore e le sorelle della casa generalizia.

Il canto del Te Deum ha dato inizio al momento di preghiera in cui madre Antonia Colombo ha regalato alla nuova madre generale una piccola statua di Maria Ausiliatrice

La madre proviene dalla Francia. Prima di far parte del Consiglio generale ha animato l’Ispettoria africana Madre di Dio (AFO). Nel CGXX (1996) è stata eletta visitatrice e nel CGXXI (2002) Vicaria generale dell'Istituto, ruolo svolto fino alla nuova elezione.

Nel pomeriggio le comunità delle case di Roma e di Casa generalizia, con alcuni giovani hanno espresso la loro gioia e il loro augurio in diverse forme.

A causa della sua partecipazione al Sinodo dei Vescovi il Rettor Maggiore ha salutato la nuova Madre solo nella serata ed è stato presente alla festa organizzata dalle capitolari alla Madre.
Gioia e tanta emozione per questo nuovo cammino che si apre.
Le capitolari rappresentanti dei diversi continenti hanno fatto sperimentare la bellezza delle diffirenti culture, il calore dell’accoglienza e la certezza della piena collaborazione perché la vita dei giovani sia piena e abbondante.
Ti auguriamo :
fuoco nel cuore
parole sulle labbra
profezia nello sguardo
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Ven Nov 14, 2008 12:38 pm




tratto da: http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1155

Miracolo della lava 1928-2008

Sono passati 80 anni dal miracolo della lava a Nunziata (CT), il 7 novembre del 1928 i cittadini di Nunziata portarono in processione il simulacro di Maria SS. Annunziata, patrona della cittadina, nella contrada chiamata “Buonasera” ( oggi Via Arciprete Mariano Alfio Patanè) invocando la Sua Celeste protezione per il paese, cosi per la potente intercessione della mamma celeste, miracolosamente il paese minacciato dalla lava fu salvato. In quei giorni di panico tutti i paesi limitrofi giunsero a Nunziata per pregare e il Vescovo di Acireale di quel tempo stette tutti i giorni a Nunziata fino al felice miracolo; e proprio come quel giorno dopo 80 anni, anche l’arcivescovo di Acireale, Monsignor Pio Vittorio Vigo, è stato in visita pastorale dal pomeriggio fino a tarda sera. Alle ore 16.15 del 7 novembre scorso presso la chiesa Madre di Nunziata, i bambini e i ragazzi del catechismo insieme ai catechisti ed alcuni genitori hanno accolto il vescovo di Acireale e hanno avuto un momento di confronto e catechesi; alle ore 17.00 raduno di tutti i cittadini di Nunziata presso la via Arc. Mariano Alfio Patanè per l’inaugurazione e benedizione dell’Altarino in onore di Maria SS. Annunziata in ricordo del miracolo. L’altare dedicato alla Patrona di Nunziata è stato donato dal sindaco di Mascali, il dottor Filippo Monforte. Per l’evento così importante non solo per Nunziata ma per tutto il comune mascalese, sono intervenuti oltre al dottor Monforte, anche alcuni componenti del consiglio di Mascali e le forze dell’Ordine. Dopo la benedizione dell’edicola mariana si è svolta una fiaccolata verso la chiesa madre e la recita del Santo Rosario. Alle ore 17.30 circa si è svolta la santa Messa solenne presieduta dall’arcivescovo Vigo con la partecipazione delle autorità civili e militari. Durante la celebrazione un rappresentante del consiglio parrocchiale ha letto gli atti conservati del miracolo di 80 anni fa. A termine della celebrazione il parroco arciprete don Carmelo Di Costa ha ringraziato pubblicamente tutti, in modo particolare il Vescovo, il sindaco e le autorità civili e militari, inoltre ha porto gli auguri a Suor Concettina Scivoletto delle Figlie di Maria Ausiliatrice che ha compiuto 80 anni. Finita la Santa Messa tutti i parrocchiani si sono radunati fuori la Chiesa ed è stato portato sul sagrato della Chiesa il prodigioso simulacro di Maria SS. Annunziata per consacrare tutto il Paese alla Santa Patrona e chiedendo di salvare la cittadina dalle nuove “lave” che minacciano Nunziata, e come dice l’arciprete Di Costa le nuove “lave”sono: “la disoccupazione, i problemi familiari, la droga, i giovani sbandati, il bullismo”. Importante ricordare che lo scorso 25 agosto si è svolto il gemellaggio parrocchiale con la Basilica di Nazareth, come citato nella pergamena sita dentro la chiesa Madre Maria SS. Dell’Itria di Nunziata: “ Le comunità parrocchiali di Nunziata in Italia e di Nazareth in Israele, accomunati dalla devozione alla Vergine Maria, provate nel tempo e nella storia da terribili e sconvolgenti vicende, nell’80° anniversario della colata lavica dell’Etna, ringraziano il Signore per il dono della fede; stingono affettuosi legami di amicizia e fratellanza suggellati nel gemellaggio, che si augurano possa essere portatore di pace e di bontà fra i popoli. Invocano la Gran Madre di Dio per tanta auspicata grazia, lieti di celebrare sì particolare evento”.
La serata si è conclusa con l’assemblea parrocchiale con il vescovo Mons. Pio Vigo e con i festeggiamenti per gli 80 anni di Suor Concettina.


Claudia Marchese
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MessaggioTitolo: Concerti di musica gospel a Catania   Lun Dic 15, 2008 12:49 pm

santa
tratto da : http://www.siciliaonline.it/index.php?option=com_content&task=view&id=115368&Itemid=472



Concerti di musica gospel a Catania


Tutti gli anni la musica gospel esplode con l'avvicinarsi del Natale …e l’Associazione Culturale Elios non poteva mancare all’appuntamento, organizzando anche quest’anno la Rassegna Corale “Gospels & Spirituals”, giunta alla sua settima edizione regionale e terza edizione nazionale, in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania. Un evento di cultura e di spettacolo diverso dal tradizionale che propone un programma di musica sacra di grande impatto emozionale e con elevato grado di coinvolgimento. Quest’anno la Rassegna sarà itinerante su quattro Cominu della Provincia di Catania in base al seguente calendario: Giorno 14 dicembre ’08 Catania – Chiesa S. Michele ai Minoriti; Giorno 20 dicembre ’08 Valverde – Chiesa Madonna delle Grazie; Giorno 03 gennaio ’09 Bronte – Chiesa dei Frati Cappuccini; Giorno 05 gennaio ’09 Acireale – Basilica Cattedrale. Divenuto oramai uno degli appuntamenti gospel più significativi in Sicilia, la Rassegna "Gospels & Spirituals" si conferma un punto di riferimento, un'occasione preziosa per poter scambiare e condividere la gioia, la profondità, la magia del God Spell. Un’iniziativa assolutamente imperdibile! L'Associazione Culturale Elios ha deciso, anche per quest'anno, di dare maggior risalto alla Rassegna predisponendo per l'occasione un annullo filatelico. Le Poste Italiane svolgeranno detto servizio presso la Chiesa S.Michele ai Minoriti (via Etnea) Catania giorno 14/12/2008 dalle ore 18.00 alle ore 22.00. L'Associazione, inoltre, per lasciare un ricordo di questa settima edizione, produrrà 500 copie di una cartolina celebrativa, numerate progressivamente, che saranno messe a disposizione durante i giorni della Rassegna. Per chi fosse interessato, l'Associazione ha conservato un numero limitato di cartoline, con annullo filatelico, delle edizioni precedenti. Le copie rimaste potranno essere richieste in qualsiasi momento sino ad esaurimento delle stesse.
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Dom Dic 21, 2008 5:05 pm

http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1234

Gospel emozione di Natale Acireale

Giorno 14 dicembre 2008 presso la Chiesa S. Michele ai Minoriti a Catania è iniziata la Rassegna Corale “Gospels & Spirituals” giunta alla settima edizione regionale – terza edizione nazionale
che quest’anno sarà itinerante e si svolgerà in quattro comuni della provincia. La rassegna è organizzata dalla Associazione Culturale Elios in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania. Un evento di cultura e di spettacolo diverso dal tradizionale che propone un programma di musica sacra di grande impatto emozionale e con elevato grado di coinvolgimento. La prima tappa della rassegna ha visto esibirsi tre cosi : Corale Polifonica Stesicorea – Catania; Gospel Project Choir – Palermo; Soul Singers - Mascali (CT). Le prossime date saranno le seguenti: Giorno 20 dicembre ’08 Valverde – Chiesa Madonna delle Grazie; Giorno 03 gennaio ’09 Bronte – Chiesa dei Frati Cappuccini; Giorno 05 gennaio ’09 Acireale – Basilica Cattedrale. Divenuto oramai uno degli appuntamenti gospel più significativi in sicilia, la Rassegna "Gospels & Spirituals" si conferma un punto di riferimento, un´occasione preziosa per poter scambiare e condividere la gioia, la profondità, la magia del God Spell. Giorno 20 si esibiranno: The Twelve Strings Gospel Choir – Agrigento; Coro MGM - Gela (CL); Soul Singers - Mascali (CT). Giorno 3 gennaio 2009 alieteranno la serata: Good News´ Voices – Caltanissetta; Coro Gospel “Holy Light” – Palermo;
Seeds of Faith – Caltanissetta; Soul Singers - Mascali (CT). La rassegna si concluderà giorno 5 gennaio 2009 ad Acireale - Basilica Cattedrale e canteranno :
The Nightingales Singers Ensemble – Palermo e i Soul Singers - Mascali (CT). Si ricorda che l’ingresso alla rassegna è gratuito e l’orario previsto è alle ore 19,30.

art. di Claudia Marchese
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Mer Gen 07, 2009 6:22 pm

Rassegna corale è Gospels e Spiritualità
Sabato, 3 gennaio, si è svolta a Bronte, Chiesa dei Frati Cappuccini, la tersa serata della Rassegna corale è Gospels e Spiritualità 7^ edizione regionale e 3^ nazionale organizzata dalla Associazione culturale Elios col patrocinio della Provincia Regionale di Catania e la direzione artistica di Erika Lo Giudice. Nella Chiesa gremita hanno coinvolto ed appassionato il pubblico il coro Good News Voices di Calatinissetta, il coro Gospel Holy Light di Palermo, il quimtetto Seed of Faith di Caltanissetta e i Soul Singers di Mascali. A fine concerto il Presidente della Provincia On.le Castiglione, il Sindaco della Città Sen. Firrarello, il Ministro Provinciale dei Frati Minori Cappuccini Padre Saladdino e la Ass. alla cultura D’Aquino hanno consegnato le targhe ricordo ai gruppi corali intervenuti. La manifestazione si è conclusa con le note dellà Oh happy day cantato insieme da tutti i gruppi corali accompagnati dagli ascoltatori applaudenti. La quarta ed ultima serata della Rassegna avrà luogo ad Acireale il 5 gennaio alle ore 19,30.

Claudia Marchese

http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1246
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Mer Gen 07, 2009 7:11 pm

bellissima rassegna Smile
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Lun Gen 26, 2009 12:28 pm

Pro Evolution Soccer 2008
Giorno 17 dicembre presso i locali del collegio delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Nunziata (CT) si è svolto il primo torneo di Pro Evolution Soccer 2008 organizzato dai giovani del Movimento Giovanile Salesiano “Gli Animaloni” di Nunziata (CT). Pro Evolution Soccer 2008 (chiamato anche PES 2008) è un videogioco calcistico prodotto da Konami e facente parte della serie Pro Evolution Soccer. Hanno partecipato 14 ragazzi di età compresa tra i 10 e i 17 anni. Ha vinto uno dei più piccoli partecipanti alla gara Giuseppe Sgroi di 10 anni. Durante l’evento si è svolto anche un momento di fraternità per festeggiare il Santo Natale. Evento è stato realizzato per far socializzare i ragazzi e i giovani in modo sano ed allegro. All’evento sono intervenuti una trentina di giovani di età compresa tra i 12 e i 29 anni.


Claudia Marchese



http://www.promitaly.it/giornale/dett.asp?Id=1003

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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Mar Feb 03, 2009 6:27 pm

http://www.promitaly.it/giornale/dett.asp?Id=1022

http://www.promitaly.it/giornale/dett.asp?Id=1017


“Sorrisi & Castagne”

In data 30/1/2009 dalle ore 9 fino alle 12, presso il collegio Immacolata delle Figlie di Maria Ausiliatrice di Nunziata, l’’Associazione dei Cooperatori Salesiani di Nunziata a conclusione della XXII edizione del concorso “Sorrisi&Castagne”, ha premiato i piccoli partecipanti. Tema del concorso: La mia presenza in famiglia, a scuola e per la strada. Come è, come deve essere.

Alla manifestazione erano presenti i bambini della scuola materna e della scuola elementare, e la prima media del plesso scolastico “L. Grassi” di Nunziata. I bambini delle scuole elementari hanno partecipato al concorso con un disegno, mentre i ragazzi delle scuole medie con un elaborato scritto.

I vincitori delle scuole elementari sono:

- Carmen Russo della classe 4 (1 premio secondo ciclo elementari)

- Maria Teresa Minio della classe 5 ( 2 premio del secondo ciclo elementari)

- Alessia Di Paola della classe 3 (3premio del secondo ciclo elementari)

- Jasmine Muntoni della classe 2 (1 premio del primo ciclo elementari)

- Daniele Licciardello della classe 2 (2 premio del primo ciclo elementari )

- Rebecca Maugeri della classe 2 (3 premio del primo ciclo elementari)





I vincitori della scuola media sono:

- Rosaria La Rosa della classe 2E (1 premio)

- Miriam Lo Jacono della classe 1E (2 premio)

- Jessica Mussarra della classe 3E (3 premio)

A conclusione della premiazione vi è stato un musical svolto dai giovani e ragazzi del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) “Gli Animaloni” di Nunziata; il Musical è “Paulus”.

Giorno 31 festa di S. Giovanni Bosco, vi sarà la celebrazione Eucaristica alle ore 17 e a conclusione la fiaccolata fino alle porte della città dove si trova la statua del santo.





Claudia Marchese



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Gli Animaloni e San Paulus

Giorno 1 febbraio alle ore 19, i giovani del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) hanno replicato il Musical “Paulus”; la scena era unica, e rappresenta un angolo dell´antica Roma ai tempi di Nerone.

Da un lato del palcoscenico si trovava la casa in cui era agli arresti domiciliari Paolo.

I momenti in cui è entrato in scena Paolo sono stati rappresentati da i flash-back risolti con un deciso cambio di luci. Davanti alla casa sorvegliata del prigioniero Paolo, vi erano Claudio e sua figlia Cecilia, Livia, Patras, Flavio, Eleuteria, personaggi popolari, alcuni simpatici e bonari, altri sospetti e intriganti, che con la loro curiosità dapprima sollecitano il giovane servitore Luca a raccontare le vicende di quell’illustre prigioniero in attesa del processo, e poi partecipano commossi alla sua ingiusta condanna.

Così si è ripercorso tutta la vita di San Paolo, dalla famosa conversione sulla strada di Damasco fino all’ultimo processo a Roma, quello che decreterà la sua condanna a morte. Lo spettacolo ha visto coinvolti solo 30 elementi del gruppo MGS “Gli Animaloni”, di età compresa tra i 13 e i 38 anni, il pubblico presente nel teatro delle FMA di Nunziata, ha partecipato in modo entusiasta alle canzoni, accompagnando con le mani il ritmo dei canti.


Claudia Marchese


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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Sab Feb 07, 2009 9:16 pm

LA SICILIA DEL 07/02/2009 PAGINA 43


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MessaggioTitolo: Zac Efron e Vanessa Hudgens sposi!   Gio Mar 12, 2009 10:23 pm

Zac Efron e Vanessa Hudgens sposi!


Sabi Sabi - Zac Efron e Vanessa Hudgens si sono sposati. La giovanissima coppia di attori protagonisti dei film di enorme successo tra adolescenti e bambini “High School Musical”, prodotti da Disney International, dopo due anni di fidanzamento ha deciso di convolare a nozze. Il matrimonio è stato celebrato in Sud Africa nel lussuoso lodge Sabi Sabi, nel Parco Nazionale Kruger. L’incantevole e selvaggia cornice è meta dei safari più esclusivi e teatro per cinque meravigliose specie animali: leoni, rinoceronti, elefanti, ghepardi e bufali ,oltre a tante altre meraviglie della natura. Zac Efron era impegnato sul set del film “Me and Orson Welles” sull’ Isola di Man (Irlanda), mentre Vanessa era a New York per le riprese di un’altra pellicola. I due innamorati, lontani per motivi di lavoro da più di tre mesi, hanno deciso di incontrarsi con le rispettive famiglie in un posto lontano dal clamore dei media per vivere insieme privatamente la loro unione. Il matrimonio è stato celebrato davanti a pochi intimi e per ora non ci sono altre notizie da rivelare ai loro numerosi fans.







April Fool's Day

http://www.ecodelcinema.com/20080401/zac-efron-e-vanessa-hudgens-sposi.htm


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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Gio Apr 02, 2009 11:33 am

http://www.giornale-online.it/dett.asp?Id=1384



Madonna di Loreto a Nunziata
01/04/2009


Madonna di Loreto a Nunziata e Santa Maria della Strada
Per le parrocchie Santa Maria dell’Itria di Nunziata (CT) e il Santuario Santa Maria della Strada di Giarre (CT) dal 21 marzo al 29 marzo vi è stata grande festa per la visita del Simulacro della Madonna di Loreto. Giorno 21 alle ore 16.30 i bambini e i ragazzi del catechismo accompagnati dalle catechiste e dai catechisti e dai parrocchiani di Nunziata hanno accolto il Simulacro della Madonna proveniente dalla Patriarcale Basilica della Santa Casa di Loreto (AN) e frate Mariano della fraternità francescana di Loreto il quale ha presieduto tutte le celebrazioni della settimana di visita del Simulacro. Appena accolto il Simulacro della Madonna si è svolta la processione fino ad arrivare in chiesa Madre dove si è svolta la Santa Messa presieduta da Mariano. Alle ore 19 i bambini della classe 3° elementare di Nunziata con le loro famiglie hanno partecipato alla liturgia penitenziale. Domenica 22 marzo durante la celebrazione delle ore 10 si è svolta la festa della Prima Confessione. Alle ore 17.45 è arrivato a Nunziata Sua Ecc.za Rev.mo Mons. Pio Vittorio Vigo, Vescovo di Acireale il quale ha solennemente celebrato la S. Messa delle ore 18,00, durante la celebrazione gli sposi presenti hanno rinnovato le promesse matrimoniali. Alla celebrazione erano presenti anche le Autorità Civili e militari. Giorno 23 al 28 durante le mattine è stato possibile confessarsi dalle ore 9 fino alle ore 12. Nel pomeriggio del 23 marzo sono venute in pellegrinaggio a Nunziata le comunità parrocchiali di San Leonardo Abate di Mascali e Santa Maria del Rosario di Scillichenti, e come ogni sera celebrazione Eucaristica solenne alle ore 18.00. Giorno 24 sono venute in pellegrinaggio nel pomeriggio le comunità parrocchiali di Sant’Antonino, Santa Venera, San Giuseppe Carrabba e Mara SS. Della Pietà di Fondachello, durante la Messa delle 18.00 sono stati presentati alla comunità di Nunziata i bambini della Prima Comunione. Giorno 25 solennità di Maria SS. Annunziata patrona del Paese di Nunziata , durante la Santa Messa delle 18.00 si è celebrata l’unzione degli Infermi per tutti i malati presenti alla celebrazione, conclusa la Messa, presso la Via Benedetta è stata messa una piccola statua della Madonna di Loreto in ricordo di questa settimana. Giorno 26 sono venuti in pellegrinaggio le parrocchie di Guardia e San Giovanni Bosco di Acireale, durante la celebrazione della S. Messa sono stati presentati alla Comunità di Nunziata i ragazzi della cresima. Alle ore 21 si è svolta la veglia di preghiera animata dai giovani di Nunziata. Giorno 27 nel pomeriggio è venuta in pellegrinaggio la parrocchia di Santuario di Loreto di Acireale, si è svolta la Via Crucis e dopo la S. Messa. Giorno 28 alle ore 16 Santa Messa con la partecipazione dei ragazzi del catechismo, processione col simulacro della Madonna di Loreto fino al Monumento di San Giovanni Bosco, sito alle porte delle città di Nunziata, atto di consacrazione del paese e saluto alla Madonna. La processione è continuata fino ad arrivare in Via L. Ariosto dove la statua è stata accolta dai parrocchiani della comunità parrocchiale di Santa Maria la Strada e alle ore 19.00 celebrazione eucaristica. Alle ore 21.00 presso il santuario Santa Maria della Strada si è svolta la veglia di preghiera animata dal gruppo Rinnovamento nello Spirito concludendosi con la Santa messa alle ore 22.30. Giorno 29 presso il santuario Santa Maria della Strada, alle ore 10 incontro con i ragazzi della Catechesi e alle ore 11 santa Messa animata dai ragazzi della parrocchia ed inaugurazione della Fiera del dolce; alle ore 18 esposizione del SS. Sacramento, adorazione e recita del Santo Rosario e alle 19.30 Santa Messa con la partecipazione degli sposi che hanno rinnovato le promesse matrimoniali, dopo atto di consacrazione del Paese e saluto alla Vergine Lauretana che è ripartita per Loreto.



01/04/2009 - Claudia Marchese


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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Lun Apr 20, 2009 12:01 pm

study
Il Bollettino Salesiano - Maggio 2009
DIBATTITI – Giornate mondiali

di Severino Cagnin

LA SFIDA INTERNET
Domenica 24 maggio 2009 si celebra la GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI. Una comunicazione corretta è essenziale nell’era della comunicazione globale favorita e alimentata da Internet. Nuove tecnologie significano nuove relazioni.



Promuovere una cultura di dialogo, di reciproco rispetto, di amicizia è la carta vincente per vivere relazioni meno contrastate, meno fredde nel mondo della supertecnologia che abitiamo. Una notizia rimbalzata in gennaio su tutti i giornali ha fatto piacere a molti e un po’ meno ad altri. Dal 23 gennaio sul sito di You Tube appare l’immagine del Papa e si può ascoltare la sua parola. Particolarmente significativo è stato l’argomento del Messaggio per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Ha infatti per certi versi sorpreso e colpito l’invito a usare Internet per promuovere i grandi valori dell’esistenza, senza cadere nella banalità. Saranno i giovani a trasmettere la gioia del Vangelo: sono essi il futuro, la cosiddetta “generazione digitale”, che può cambiare le relazioni e il mondo!



Si può dunque affermare, alla luce delle indicazione del Papa, che Internet e in genere la tecnologia mediale siano non un pericolo ma un vero dono per l’umanità. In effetti, alcuni piccoli ma importanti eventi, diffusi on line, incoraggiano a sperare. Sul web abbiamo “letto” o “visto” gli incontri a Trento di Religion Today su ”La speranza nell’Islam”; il cinema del cattolico Ermanno Olmi, presentato al Cairo musulmano, solo per fare qualche scarno esempio. Ma possiamo anche trovare ben presenti e con pagine accattivanti, le librerie cattoliche che formano ormai una lista di tutto rispetto, e accanto ad esse i numerosissimi siti per comunicare, come le Agenzie d’informazione d’ispirazione cattolica, i consistenti siti di ordini e congregazioni religiose, quelli ancor più numerosi delle parrocchie, di associazioni e movimenti, di gruppi e organizzazioni ecclesiali, di ONLUS cattoliche e via di questo passo. Un exploit impressionante di cui ha parlato anche il laicissimo “La Repubblica”. Tutto ciò testimonia che la Chiesa ha compreso l’importanza di Internet e incoraggia a usarlo per diffondere i valori cristiani e, perché no, per evangelizzare.



Non solo. Oltre ai siti ufficiali esistono siti personali. È ormai una schiera decisamente folta quella di semplici preti, di parroci e perfino di vescovi e cardinali che hanno un loro sito o addirittura che hanno avuto il “santo” coraggio di aprire un blog, o di intrufolarsi in FaceBook… Insomma, vale ancora e sempre di più l’esortazione di Gesù di Andare in tutto il mondo e predicare il Vangelo a tutte le creature. Oggi, lo si può fare stando comodamente seduti sulla poltrona del proprio ufficio. Occorre solo un computer con una connessione a Internet. Questa è davvero nuova evangelizzazione.
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Il Bollettino Salesiano - Maggio 2009
IN ITALIA & NEL MONDO

Redazionale



FOGGIA, ITALIA

MINIMARATONA

Continua a Foggia, presso la parrocchia dei salesiani la tradizione della minimaratona organizzata in onore di san Giovanni Bosco, patrocinata quest’anno dall’assessorato allo sport del Comune e della Provincia, e dal Centro Servizi per il Volontariato di Capitanata. La STRADONBOSCO ha visto la partecipazione dei ragazzi delle elementari e delle medie della parrocchia, un regalo gioioso alla gioventù di periferia che Don Bosco ha tanto amato.



ROMA, ITALIA

EDUCAZIONE ALLA SOLIDARIETÀ

L’associazione LumbeLumbe/Onlus, fondata dal colonnello dei carabinieri Italo Governatori, promuove e organizza dal 2008 corsi di “Educazione alla Solidarietà”, coinvolgendo enti e comuni. La prima edizione, l’anno passato, si è svolta con la collaborazione delle comunità montane “Monti Azzurri” nelle Marche e “Valsangro” nell’Abruzzo, la seconda di quest’anno ha incassato l’adesione di ben 57 comuni della provincia di Macerata. I corsisti che ottengono la borsa di studio, messa a disposizione dell’Associazione, completano la loro formazione “sul campo”, con un’esperienza in zona di missione: in Angola presso i salesiani, dove il colonnello ha svolto volontariato, e/o in Congo. La LumbeLumbe sostiene non pochi progetti in Angola, in Uganda, in Sri Lanka, in Brasile, in Kosovo, appoggiandosi e collaborando soprattutto con i salesiani e/o le FMA.



CITTÀ DEL VATICANO

NUOVO VESCOVO

Un nuovo vescovo salesiano è stato nominato da papa Benedetto. Si tratta del preside dello studentato teologico di Città Del Guatemala, don Mario Fiandri di Arborea (Oristano). Do Mario, ha emesso la sua professione perpetua a Loreto il 13 agosto 1969, poi è partito per il Guatemala. Viene dalla gavetta: consigliere, vicario, parroco, preside, direttore. Monsignor Fiandri è stato proposto per la sede vacante di Los Altos, dopo la rinuncia di monsignor Oscar Julio Vian Morales, anche lui salesiano, per raggiunti limiti di età. I suoi studenti di teologia, saputo della nomina, hanno prodotto il manifesto che pubblichiamo.



ROMA, ITALIA

DON BOSCO A SELVA CANDIDA

È del maestro pittore Eugenio Cannistrà il nuovo quadro di Don Bosco, assalito dall’affetto dei suoi giovani più piccoli, mentre dietro di lui intenti al lavoro sono raffigurati i ragazzi più grandi, quelli a cui ha insegnato un mestiere, strappandoli dalla strada. A destra si riconosce Domenico Savio, e dopo di lui una schiera di personaggi ben conosciuti, dipinti con il colore del cielo o del ricordo, prima fra gli altri Mamma Margherita, quindi Maria Mazzarello con altre consorelle, infine, dominante, “Colei che ha fatto tutto” – come diceva Don Bosco – cioè Maria Ausiliatrice”. Il quadro si trova nella parrocchia di Selva Candida, dipendente dalla Casa Generalizia dei salesiani.



ORIA, ITALIA

IN FESTA

Anche gli oratori senza la presenza salesiana si sono attivati per festeggiare Don Bosco. Alcuni con manifestazioni di grande impatto. Come l’oratorio SING di Oria (BR) che ha radunato centinaia di persone e ospiti illustri come il vescovo della diocesi, il presidente nazionale del movimento per l’infanzia e il noto giornalista Magdi Cristiano Allam, ambedue insigniti del premio nazionale “Donato Carbone”, e ancora il trio comico salentino cui è stato assegnato il premio “arte e territorio”. La festa ha visto protagonisti anche e soprattutto i ragazzi che hanno realizzato e proiettato vari filmati sulla vita e l’attività del loro oratorio. È un piacere leggere notizie del genere che stimolano a fare altrettanto.



TORINO, ITALIA

AGNELLI - FIAT

Continua la collaborazione – di antica data risalendo agli anni ’30 del secolo scorso – tra la Fiat Group Automobiles di Torino e l’istituto salesiano Giovanni “Agnelli”, intitolato al fondatore della Fiat. In gennaio è stato firmato l’accordo tra i due Enti per l’avvio del programma TechPro2 che ha “l’obiettivo di formare o inserire nel mondo automotive giovani ad alta qualificazione tecnica”. Era presente alla cerimonia il Rettor Maggiore don Pascual Chávez. Il primo accordo venne firmato dal senatore Giovanni Agnelli e dal Rettor Maggiore don Pietro Ricaldone.



BOLOGNA, ITALIA

DON BOSCO E LE COLLETTE

Uno sconosciuto signore fa arrivare in redazione: *un documento in francese (2/2/1881) con firma autografata di Don Bosco e sigillo autentico della “Salesiana Societas”; *una bustina del 1904 forse scritta da don Rua; - *un santino con reliquia “ex indumentis” di Don Bosco. Il tutto giace ora nell’Archivio Storico della Congregazione. Il BS ringrazia lo sconosciuto donatore.



PHNOM PENH, CAMBOGIA

PER I BAMBINI

L’Associazione “Amici nel Mondo Onlus” di Bolzano e la Regione autonoma Trentino-Alto Adige hanno finanziato un progetto del salesiano don Leo Ochoa, mirato a permettere a 210 bambini tra gli 8 e i 15 anni di frequentare la scuola, strappandoli dalle fabbriche di mattoni dove vivevano in pratica schiavizzati. Le famiglie dei ragazzi, come compenso di aver perso l’aiuto dei figli, ricevono ogni mese delle razioni di riso. Per saperne di più www.amicinelmondo-onlus.org. (R. Cotroneo)
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Lun Apr 20, 2009 12:03 pm

SFIDE ETICHE x RAGAZZI, GENITORI, EDUCATORI

di Giovanni Russo bioeticalab@itst.it

SENSO DEL RISPETTO E CRESCENTE MALEDUCAZIONE
Mancanza di educazione sociale degli italiani? La domanda è legittima visto l’andamento delle relazioni sociali nel nostro Paese.



Prima ancora del comportamento virtuoso, cioè secondo uno stile conforme alla propria dignità, viene il rispetto. Parola proveniente dal latino “respectus”, significa riguardo, considerazione. Il rispetto è la capacità di stare davanti all’altro e alle cose, stimandole degne di attenzione e di considerazione. È il primo valore dell’educazione, perché una persona educata è una persona che sa stare correttamente davanti all’altro, cioè appunto con rispetto.

Oggi nella nostra società il rispetto è in declino: non si rispettano le persone – neppure gli anziani –, l’ambiente, le cose pubbliche, ecc. Peggio quando la mancanza di rispetto tocca gli amici, la famiglia, la religione, le culture, le tradizioni, le regole della convivenza. L’uomo di oggi sembra soffrire di rispettite virale acuta, resistente ai tentativi terapeutici. Eppure una volta il rispetto aveva strutturato una sapienza che nei proverbi poteva suonare così: al maggiore devesi rispetto; chi da tutti è rispettato, è degno di rispetto; chi non rispetta donne, preti, vecchi e fanciulli è un furfante; chi non rispetta sé, non rispetta nemmeno gli altri; chi rispetta, è rispettato; chi rispetto vuol, rispetto porti; ciascuno rispettar deve se stesso; fra amici rispetto e civiltà esigono reciprocità; il miglior ornamento dei fanciulli è il rispetto verso i genitori; il rispetto è il legame dell'amicizia.



IL RISPETTO È UN VALORE



Il rispetto si può definire tenendo presente due aspetti: il livello personale, cioè il rispetto di sé stesso,nel senso che una persona ha del valore nel modo che si occupa di sé e degli altri. A livello collettivo, il rispetto é la base della stima dell'altro. Il rispetto é convalidare il fatto che gli esseri umani si arricchiscono reciprocamente, pur accettando le differenze di ciascuno. La coesione umana e la sinergia con gli altri permettono di avanzare insieme. Il rispetto è un valore, un impegno individuale e collettivo, che é promosso dall'esempio. Non si decreta con la moralizzazione, né dando lezioni. Ognuno deve mostrare il cammino, assumendo atteggiamenti e comportamenti rispettosi. Tutto quello che si fa quotidianamente, di bene o di male, non è senza effetto sugli altri. Nulla é banale.

Il rispetto deve essere praticato verso l’essere umano, in modo prioritario, ma anche verso l'ambiente, gli animali, i beni pubblici e privati, le leggi, ecc. Il rispetto è semplice e praticabile ovunque: in strada, al lavoro, a scuola, su un terreno sportivo, nella natura. È applicabile in tutte le situazioni della vita.

Diceva Richard Bach che il legame che unisce la tua vera famiglia non è quello del sangue, ma quello del rispetto e della gioia per le reciproche vite. Come anche Blaise Pascal, in riferimento all’amore: il primo effetto dell'amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorte di venerazione per ciò che si ama. È giustissimo: non si vede nulla nel mondo di così grande come ciò che si ama. E il card. Schönborn: solo il rispetto, rivelandoci il “sacro”, quanto cioè non può essere per nessun motivo oltraggiato, ci preserverà dal profanare il presente, incuranti del futuro.



LA CRESCENTE MALEDUCAZIONE



La carenza di rispetto si manifesta in particolare nella crescente maleducazione, nell’inciviltà, nell’arroganza, nel menefreghismo, nella mancanza di educazione sociale sempre più visibile. I dibattiti televisivi sono sempre più volgari, col pessimo esempio di politici e di personalità che hanno un ruolo nella società e nelle istituzioni. Insulti, parolacce, risse, litigi, prevaricazioni, mancanza di ascolto, comportamenti stradali selvaggi, la maleducazione pare diventata una qualità. In realtà, la maleducazione è stupida e volgare perché incapace di logica e di buon senso. Ha notato Beppe Severgnini che in Italia c'è un livello di maleducazione diffusa che è disarmante. La gente non convive pacificamente secondo elementari regole di buon senso ma è una giungla in cui ci si comporta come se fosse necessario aggredire per non soccombere. Dall'uomo della strada che salta la fila e che ritiene di avere sempre un motivo per essere "speciale" e quindi diverso dagli altri. I commessi dei negozi che tra uno sguardo seccato, una sbuffata e qualcosa di incomprensibile digrignato tra i denti servono clienti che li trattano senza rispetto e risulta impossibile capire chi abbia generato questa spirale impazzita di inciviltà da un lato e mancanza di professionalità dall'altro.



LA RIVOLUZIONE “GENTILEZZA”



Assistiamo a un vero imbarbarimento della vita e delle relazioni interpersonali. Chi è maleducato non ha mai compreso il punto di vista altrui, non è abituato a riflettere. Il maleducato non sa riflettere, vive secondo un istinto che lo fa credere sempre legittimato nel comportarsi in quel modo perché secondo lui è giusto, perché non gli interessa niente degli altri. Ma la vera rivoluzione parte dal rispondere con gentilezza a chi è maleducato invece di adeguarsi a questo modo selvaggio di rapportarsi, dal non pensare che chi è diligentemente in fila sia in realtà un povero stupido davanti al quale è normale passare senza alcun rispetto. Infatti, la maleducazione è la frontiera della nuova inciviltà e significa perdita di valori portanti. E’ una degenerazione etica che si traduce nella disonestà e anche nella corruzione.

Di fronte a molti ragazzini che sembrano non avere nessuna idea di che cosa significhi la parola rispetto, con comportamenti antisociali, egoisti, individualisti all’estremo, si ha la sensazione che manchi la famiglia con il suo compito educativo. In realtà molte colpe sono da imputare ad alcuni nuovi modelli di famiglia che chiudendosi sempre più a riccio non lasciano più spazio al dialogo con gli altri e quindi alla possibilità del confronto con il prossimo. Una famiglia che non si confronta come potrebbe rispettare e insegnare il rispetto? Soprattutto per chi è diverso da me?
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Il Bollettino Salesiano - Maggio 2009
Note sulle Note

di L. Angelini

UN RAGAZZO
Un incidente stradale. Un giovane muore. Per la cronaca e la statistica è solo un numero da aggiungere ai conteggi. Per la Vita è vuoto incolmabile, quotidianità che sparisce, unicità persa.



Pacifico, al secolo Gino de Crescenzo, affermatosi come autore (dalla sua penna, tra le tante, Sei nell’anima portata al successo da Gianna Nannini), si riserva, di quando in quando, di interpretare le sue canzoni, magari chiedendo una collaborazione ai personaggi per cui ha scritto. È il caso di Tu che sei parte di me in cui proprio la rocker senese lascia la sua “impronta vocale” (bizzarra definizione tratta testualmente dalle note al disco) decretandone il successo radiofonico e “trainando” l’album Dentro ogni casa. Tra le canzoni in esso contenute, colpisce per la particolare costruzione Un ragazzo, in cui si tratta della morte di un giovane in un incidente stradale.



L’argomento non è nuovo ma è originale il punto di vista: non sfogo o preghiera di chi - genitore, fratello, amico - ha sperimentato personalmente tale situazione; non denuncia civile di una piaga sociale da affidare ad amministratori indolenti e distratti. Solo il riscontro di un osservatore esterno che, con acume ma non senza pietà, ci presenta la Morte e finisce per parlarci della Vita; ci descrive un fatto concreto, tangibile ma lascia aperti mille spiragli dove infilare la nostra spiritualità con domande di senso.



Il linguaggio è assai evocativo: La sintonia tra musica e parole ci suggerisce di percorrere la canzone in una sorta di ascolto guidato. La musica ci porta subito dentro il dramma con ritmiche elettroniche, effetti inquietanti e un frammento melodico dalla linea aspra affidato al sintetizzatore ed agli ottoni. Poi inizia il canto, quasi un rap, una cantillazione, un recitativo. La lirica asimmetrica (meglio a-metrica) non permette ad alcun disegno melodico di diventare accattivante e costringe a concentrare l’attenzione sulle parole. Esse, attraverso la minuta descrizione di tratti fisici, scavano dentro le persone, lasciando intuire profondi turbamenti. Su tutto aleggia ancora lo sconcerto della Morte: ce le conferma il riff iniziale che ripiomba graffiante. Tornano le parole, sempre senza il conforto della metrica e dell’assonanza e ci si domanda cosa faccia paura, cosa ci impedisca di capire; l’arrangiamento si ispessisce alimentando la tensione: ci si aspetta la terza definitiva intromissione della Morte con il solito riff. Al contrario, la musica si “svuota” e la tensione si placa improvvisamente. Compare, discreta, una chitarra mentre il canto ci racconta cosa mancherà di quel ragazzo: frammenti insignificanti di vita quotidiana prima, insostituibile pienezza di Vita ora. Il canto si concede gli ultimi due versi in rima prima di lasciare il posto di nuovo agli ottoni: questa volta però la loro è una melodia lineare, serena che, a poco a poco, si trasforma in un accorato e solenne inno prima di sfumare definitivamente.



Un ragazzo
di Pacifico



Eccoli fermarsi in piedi / intorno al tavolo di alluminio / Arrivano in silenzio e si sparpagliano

Qualcuno schiarisce la voce, / nessuno ha una frase opportuna

Si tratta solo di guardare: / un ragazzo è morto.

Il viso è stato risparmiato. L’hanno pulito, l’hanno asciugato e addosso gli hanno appoggiato un lenzuolo duro.

Il padre non capisce niente, / sta fermo con le mani in tasca.

Le mani sono grosse, di buccia, di scorza, di unghie sporche: lavorerà al mercato o guida un camion, /

forse ha una pompa di benzina; sembra uno che ha preso molto freddo, / che è uscito sempre presto la mattina.

Ha una vena piena in mezzo alla fronte / che spartisce e attraversa le rughe / e gli occhi rossi rossi rossi…

Il padre non capisce niente, la madre non smette di guardare.



È che la morte non si fa capire, / dà appuntamento e non si fa trovare. / A spaventare è il rumore dell’incidente, /

la carne rovesciata bianca, / ma quella è ancora vita, che si dimena, / è poco da vivere ma ancora ne manca.

Il ragazzo qui davanti non fa paura, / semplicemente non si sa che dire

È troppo presto per capire / che si capirà improvvisamente, / senza vedere.

Un citofono che non suona / Un suggerimento che non arriva

Una porta che sbatte / Ciabatte da piscina / Una ricetta con una segreto (…forse la buccia di limone)

Un bigliettino giallo al vetro, un cellulare, un nome



Il padre non capisce niente / la madre non smette di guardare

Il padre non capisce niente / la madre non vorrebbe mai andare
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Lun Apr 20, 2009 12:06 pm

Il Bollettino Salesiano - Maggio 2009
ON LINE

di Giancarlo Manieri

Un breve profilo di Ivone Zaramella, salesiano coadiutore, morto a 25 anni a La Thuille.

MORIRE PER SALVARE
La dolorosa vicenda del giovane salesiano coadiutore signor Ivone Zaramella consumatasi a La Thuille, in Val d’Aosta il giorno 2 agosto 1957. Una vita breve ma esemplare. Il ricordo di chi gli ha voluto bene.



Chi ha detto che fatta la pace la guerra è finita? Il salesiano coadiutore Ivone Zaramella e il ragazzino quattordicenne Ermanno Dalle Nogare furono vittime di una guerra finita già da più di 10 anni. Effetti collaterali li chiamano, cioè disastri di una follia che continua a fare danni per decenni, dopo che tutto sembrava finito. A La Thuille, piccolo comune della Valle d’Aosta al confine con la Francia, trasformatosi nel corso dei secoli da avamposto militare strategico ad avamposto turistico, i salesiani di Torino avevano ottenuto per un certo periodo di usufruire di una vecchia caserma in disuso. Lì per qualche anno gli aspiranti coadiutori del Rebaudengo andarono a trascorrere assieme ai loro insegnanti salesiani un periodo di vacanza. Lì era passata anche la guerra e aveva lasciato il segno: una bomba era caduta ed esplosa in un laghetto morenico nei paraggi, colmo d’estate a causa dello scioglimento delle nevi. Lo scoppio aveva creato vicino alla sponda un vasto cratere a imbuto molto profondo e invisibile, una micidiale trappola.



DA CONTADINO A SALESIANO



Il perché di questo incipit è presto detto: vogliamo narrare la vicenda del 25enne maestro meccanico Zaramella. Era nato a san Michele di Borgoricco, nono di 12 figli, in una famiglia patriarcale di solidi principi cristiani che regalò tre dei suoi componenti alla Chiesa: Ivone e Vittorino coadiutori salesiani e Maria suora “Figlia di san Giuseppe”. Il piccolo Ivone cresceva con un carattere volitivo e solare. Aveva 10 anni scarsi quando il parroco lo invitò a fare il chierichetto. Lui accettò senza esitare e da quel giorno iniziò ad alzarsi tutte le mattine alle 5 per recarsi a piedi nella chiesa parrocchiale a “servir messa” alle 6. A 14 anni il chierichetto entrò nell’istituto salesiano Rebaudengo di Torino come aspirante. Erano tempi di vacche grasse: i ragazzi che “aspiravano” alla vita religiosa come laici erano la bellezza di 199! Ivone seguì il corso di meccanica e nel 1954, a 22 anni, era già insegnante. Giovane, vivace, allegro, impegnato, ma anche esigente e, a volte, inflessibile. I ragazzi lo temevano e tuttavia lo amavano perché era sempre con loro in cortile, in chiesa, in camerata, in classe, nel gruppo. Con loro dialogava, discuteva, programmava. Era tra le altre cose il regolatore della “compagnia dell’Immacolata”. Le compagnie erano i gruppi di impegno di allora, e i salesiani chiamavano ogni gruppo con il nome di un santo. Era curioso sentire Zaramella che annunciava: “Oggi c’è partita; l’Immacolata contro San Luigi, e Domenico Savio contro il Santissimo Sacramento!”. Più che fare l’arbitro, però, Ivone preferiva giocare mescolato ai suoi ragazzi. Ed essi sentivano che il loro giovane assistente e maestro era tutto per loro. “Ci voleva un gran bene; uno dei dispiaceri più grossi che provava era quando gli bocciavano qualcuno; glielo si leggeva in faccia!”. È la testimonianza di uno stimato professionista allora alunno del signor Ivone, confermata da suo fratello Vittorino.



UNA VITA DONATA



E ai ragazzi Ivone ha consegnato la sua vita. Non è un modo di dire ma un fatto tragicamente reale. Ecco tornare in ballo il laghetto di La Thuille nei pressi della vecchia caserma e la buca a imbuto scavata dalla deflagrazione dell’ordigno bellico. Era l’estate del 1957, i primi di agosto. I ragazzi passavano serenamente le giornate di vacanza tra giochi, passeggiate, escursioni e… preghiere. Il maestro era l’anima di ogni attività, compresa la preghiera. Del resto, in uno dei suoi propositi, trovato nel quaderno degli appunti aveva scritto: “Avrò una carità positiva, nel fare il bene, nell’apostolato, nel saper comprendere… Non basta più evitare la mormorazione, il bisticcio, i cattivi giudizi… Per praticare la carità bisogna fare la carità!”. Dopo ciò che gli capitò quel giorno bisogna dire che ha messo in pratica alla lettera il proposito scritto di suo pugno. “Che cosa è capitato, insomma?”, chiesi a chi mi parlava di lui dopo una sollecitazione telefonica. “Aspetti, le leggo ciò che è scritto su una roccia lassù a La Thuille e capirà tutto”.

QUI,

IL 2 AGOSTO 1957,

IL COADIUTORE SALESIANO IVONE ZARAMELLA DI 25 ANNI

SACRIFICAVA GENEROSAMENTE LA SUA VITA

NELL’EROICO – VANO TENTATIVO –

DI STRAPPARE ALLA MORTE IL SUO ALUNNO

ERMANNO DALLE NOGARE DI 14 ANNI



Il giovane insegnante giocava, come sempre, con loro, quel pomeriggio. Ermanno si divertiva con alcuni compagni su una larga tavola di legno, forse una vecchia porta, che faceva da zattera. Proprio – destino infame – sopra l’invisibile cratere scavato dallo scoppio della bomba l’improprio natante si capovolge. Ermanno scompare subito tra le acque gelide dell’imbuto. Lo sconcerto è generale; molti vorrebbero buttarsi, ma l’assistente chierico Giovanni Toso li frena (poteva essere una carneficina), ma non blocca la generosità di Ivone che si fa un segno di croce e si tuffa tra le gelide acque che avevano rapito il suo alunno. Riesce ad afferrarlo, riaffiorano tutti e due per un attimo. Solo un attimo. Poi la calma piatta del laghetto grida la tragedia consumata.



L’ASSISTENTE SALESIANO



È stata la giornata più buia, il venerdì santo dei salesiani e degli aspiranti coadiutori di quell’anno, soprattutto di quelli della “compagnia dell’Immacolata” che avevano improvvisamente perduto uno dei componenti del gruppo e lo stesso loro amato animatore. I due corpi furono recuperati dopo circa un’ora tra la commozione e il pianto dei presenti. La sciagura finì su tutti i giornali, che parlarono di tragica fatalità ma anche di sacrificio eroico di un salesiano laico “assistente”. Furono proprio questi scritti a strappare di bocca all’ispettore salesiano che celebrava il funerale un’affermazione che “dovrebbe essere scritta sul cuore di tutti i veri salesiani”. “E cioè?”, chiesi con una certa curiosità. Me la recitò come se l’avesse imparata a memoria; mi parve anche di cogliere una punta di orgoglio nella voce: “Una congregazione che ha dei membri che sanno sacrificarsi così per i giovani loro affidati, porta in sé i segni della grandezza!”. La domanda, l’ultima, l’ho rivolta a un confratello anziano che l’aveva conosciuto: “Che cosa ha imparato da Zaramella?”. “Questo principalmente: non è vero che ad essere esigenti ci si aliena il cuore dei ragazzi. È vero il contrario. E questo, caro direttore, lo vorrei dire a tanti genitori che fanno gli amici dei figli e permettono tutto!”.
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Il Bollettino Salesiano - Maggio 2009
BAGLIORI

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MARIA GIOIA IL SACRIFICIO


Maria Gioia 23/09/1904 – 07/03/1931



Il “sacrificio”, accettato con fede e cristiano coraggio, è stato il compagno assiduo durante il breve arco dell’intensa vita di Maria Gioia. Ella nasce il 23 settembre 1904 a Casette d’Ete, un paesino della Val di Chienti a quei tempi povero e malsano, a pochi km dall’Adriatico, appartenente al comune di Sant’Elpidio a Mare (AP). Cresce in una famiglia in cui i profondi valori cristiani vengono concretamente incarnati nel vissuto quotidiano. È la più grande dei tre figli di papà Raffaele e mamma Laura Bracalente. La prima ombra di tristezza incrocia la sua vita quando non aveva ancora sei anni, la morte improvvisa della mamma, un dolore che l’accompagnerà per sempre e che ha riassunto nelle sue memorie come “un perenne partirsi e dirsi addio […] Tutto è silenzio… nel momento più rigoglioso della vita senza la mamma”. Il papà dovette risposarsi per dare una nuova guida ai suoi bambini, e dalla nuova unione ebbe due altri figli.



Marietta a scuola si distinse sempre per la sua mitezza e la grande generosità. Era sempre pronta e disposta ad aiutare chi ne aveva bisogno e incline al perdono. Terminate le elementari il padre la fece entrare come educanda dalle benedettine di S. Elpidio a mare luogo di studio e preghiera. Marietta annota nel diario alcuni pensieri anche su questo periodo: “Oggi finalmente abbiamo avuto la pagella…sono riuscita una delle migliori della classe e spero di potermici mantenere”. Si trasferì poi nell’educandato di Ripatransone ma a settembre di quello stesso anno (siamo nel ’22), non poté riprendere gli studi poiché fu vittima di una malattia che la costrinse a letto per tre lunghi mesi con punte di febbre oltre i 40°. “Non comprendo nulla, non vedo nulla, non odo nulla”, scrive. A questa seguì un’altra disgrazia non meno dolorosa che determinò l’allontanamento dagli studi: la malattia del babbo seguita dalla morte. Pochi anni dopo anche la Sorella Amalia e il fratello Vincenzo morirono. Di tifo. Nella sua breve vita, Marietta conobbe anche l’amore; si fidanzò, infatti, per qualche tempo ma capì subito che non era la sua strada. Annotò nel diario: “Non eravamo riusciti ad avvicinare minimamente le nostre anime; mi irritava la sua freddezza la sua noncuranza per tutto ciò che è bello e santo. Non era amore il nostro”. Maria aveva aspirazioni e slanci verso un altro Amore. Lo dimostravano la sua vita, il suo impegno, i suoi desideri.



Nel 1926 Maria rese nota la propria intenzione di consacrarsi al Signore in un ordine religioso e ne parlò con il suo direttore spirituale. Questi, che conosceva bene l’immensa capacità d’amore del suo animo, le prospettò la consacrazione con il voto di verginità restando però in famiglia, poiché la sua salute dava sempre più frequenti allarmi di instabilità.. Una tosse acuta accompagnata da febbre alta si era impossessata del suo povero corpo, avviandola verso l’ultimo calvario della sua così sofferta vita. Il 25 settembre 1926 Maria pronunciò il suo “patto d’amore” che ricorda con queste parole: “Gesù mio sposo, ingigantisci il mio amore, incatena il mio cuore affinché non palpiti che per te”. Un percorso di fede vissuta con puntiglio da santa, in famiglia, a scuola, in collegio, con il fidanzato nei 10 mesi in cui provò a stare con lui, nel gruppo di della Gioventù femminile di Azione Cattolica… Una vita spesa nell’amore per gli altri stroncata a soli 27 anni dalla tubercolosi. Era il 7 marzo 1931. Il suo “Diario spirituale”, pubblicato nel 1973, è un gioiello prezioso che svela la natura di un’anima candida e forte. Dal 1998 è venerabile.
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ZOOM



GIZO, ISOLE SOLOMON

La cattedrale di Gizo, isole Salomon, distrutta dallo tsunami dell’aprile 2007, sta lentamente rinascendo, semplice ma dignitosa, grazie al lavoro dei volontari italiani delle Associazioni ORMA e AMIS che hanno sostenuto e continuano a sostenere le opere di monsignor Capelli anzi don Luciano, come ama farsi chiamare. Tra i volontari che continuano a darsi il turno esempi di eroica generosità non mancano.



VILNIUS, LITUANIA

Una benefattrice lituana, in occasione del 150° anniversario delle apparizioni di Lourdes, ha confezionato e ricamato su fine broccato una magnifica casula con l’immagine di Maria Ausiliatrice sul retro e il suo monogramma sul davanti, e l’ha poi donata alla comunità salesiana della capitale. L’opera ha richiesto un anno di lavoro. L’ovale anteriore è composto di 44700 punti a croce con 37 differenti tonalità di colore.



ROMA, ITALIA

L’associazione Apis/Onlus, nata dalla indomita volontà di due pensionati dopo un viaggio nelle zone povere dell’India, continua il suo programma di aiuti concreti a favore dei più bisognosi. Sono in corso: la costruzione di 10 case in muratura comprensive di servizi igienici; un centro per bambini e giovani colpiti da AIDS; un pozzo e una cisterna; servizi igienici per Don Bosco school di Nogar, ed altro ancora. Per saperne di più: www.apisindia.it.



SANTA CATERINA, EGITTO

Due volontari, Sara 29 e Nicola 31, hanno incontrato una famiglia di beduini nel deserto nei pressi del Monastero di santa Caterina. Ospitati nella loro umile casa, hanno scoperto una vita semplice, gente senza desideri impossibili. Una casa in cui si sta seduti per terra, si ride con i bambini, si serve il tè… Così i due educatori socio pedagogici vengono a loro volta educati a un altro modo di vivere, meno sofisticato ma più genuino.



ASTI, ITALIA

L’unione exallievi di Asti è da anni impegnata in Ruanda, il Paese africano in cui hutu e tutsi hanno dato vita a una reciproca carneficina che ha inorridito il mondo. Molte le Associazioni di volontari che si sono prodigate per portare aiuti. Tra queste proprio l’Unione di Asti. Nella foto un exallievo ha portato in dono una bici molto speciale a Jean Pierre, “saltato” sulle mine antiuomo che ancora abbondano nel Paese.



FOGGIA, ITALIA

Il 31 gennaio i salesiani di Foggia ha ricordato il Padre e… i figli che in città gestiscono opere di grande impatto religioso e sociale: la Parrocchia, il villaggio Emmaus per emarginati, la Casa del giovane per prevenzione, il centro polivalente per i malati di AIDS, il villaggio per minori abbandonati. La gioiosa giornata è stata scandita da una solenne liturgia, la processione, il musical e… tanta gente!
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Lun Apr 20, 2009 12:08 pm

Il Bollettino Salesiano - Maggio 2009
ATTUALITA'

Zbigniew Formella

OGGI BULLO… DOMANI BRAVO?
A 150 anni dalla morte del “bullo” di Carmagnola, Michele Magone (1845-1859), ammansito da Don Bosco, parliamo dei bulli di oggi e… di domani.



I segnali di disagio tra i ragazzi a scuola e fuori sono in aumento, ne sono esempi eclatanti i casi limite di aggressività e violenza riportati dalla cronaca quotidiana. Nell’età evolutiva, il disagio socio-relazionale sta assumendo una rilevanza qualitativamente e quantitativamente allarmante. Tra i problemi dell’atteggiamento uno dei più rilevanti, su cui si è progressivamente accentrata l’attenzione di studiosi e operatori di settore, è proprio quello del disagio che si traduce in comportamenti di prevaricazione tra coetanei, il cosiddetto “bullismo”, presente sia nella scuola sia negli altri luoghi frequentati dai ragazzi. Gli operatori coinvolti nel lavoro con i giovani stanno rivalutando gli aspetti educativi e formativi, tesi alla realizzazione di un’educazione più completa e integrata, essendosi riscontrata la necessità di dotare ogni giovane non solo degli strumenti culturali, ma anche di un bagaglio di competenze relazionali per potersi ben inserire nella società e adattarsi a situazioni sempre nuove. È oggi indispensabile che i ragazzi imparino a relazionarsi in modo positivo con le persone soprattutto i coetanei. Ci si interroga perciò sulle cause e sulle possibili spiegazioni del fenomeno dei “ragazzi difficili” che il linguaggio comune oggi chiama “bulli”



TRE PUNTI NODALI



La psicologia dello sviluppo e quella dell’educazione identificano tre punti nodali che possono influire sui processi di crescita, favorendo percorsi adattivi o disadattivi del giovane nei confronti della società. Il primo di questi nodi riguarda le predisposizioni biologiche dell’individuo, la sua maggiore o minore reattività agli stimoli stressanti, la sua impulsività, le sue difficoltà attentive, ecc. Il secondo gruppo di fattori si riferisce al contesto socioculturale in cui il bambino vive, al mondo etico, valoriale e religioso che gli viene trasmesso, dove le condotte pro e anti sociali sono approvate o disapprovate. Il terzo gruppo di fattori riguarda le esperienze di vita che la persona fin da piccola compie e, soprattutto, la rete di rapporti che si va costruendo con i familiari, i coetanei, le agenzie educative formali e informali. Tra queste ultime assume una speciale rilevanza il sistema preventivo che assicura l’efficacia del rapporto educativo giovane/adulto. L’importanza della figura dell’educatore che può trasformare “il cattivo” in “buono” è stata ricordata e attualizzata da don Chávez che nella parrocchia di Carmagnola, durante la celebrazione del 150° anniversario della morte di Michele Magone (21 gennaio 1859), ha richiamato l’incontro tra quel ragazzo che potremmo definire un piccolo bullo di allora e Don Bosco: “Oggi come ieri i giovani cercano adulti che li accettino incondizionatamente, capaci di mettersi alla pari, di essergli vicini; adulti che li facciano sentire importanti, che come Gesù li pongano in mezzo; è quello che Don Bosco ha fatto ed è quello che chiedeva ai salesiani: non solo amare, ma far sentire ai ragazzi che sono amati”.



UN BULLETTO TARGATO 1800



Michele Magone, di Carmagnola (TO), viveva come un “birbante” – così si definiva lui stesso – in mezzo alla strada: orfano di padre, cacciato dalla scuola, difficile a domarsi, povero, abbandonato a sé stesso, incredibilmente vivace, capobanda di un gruppo di monelli che passavano il tempo a organizzare qualche mascalzonata. Alla vista di Don Bosco la banda scappò, ma lui no e come un “generale” affrontò l’inaspettato personaggio. Poche frasi scambiate con quel tredicenne scapigliato bastarono al don per scorgere in lui un’anima che rischiava la deriva se non si fosse fatto leva su quel 5% di buono che si trova in ogni ragazzo. Dovendo salire sul treno già in partenza, gli allungò una medaglia: “Va da don Ariccio, il viceparroco e digli di spedirmi tue notizie”. Il bulletto, incuriosito, da don Ariccio ci andò sul serio a raccontare l’accaduto. Il viceparroco capì di chi si trattava e gli parlò di quel prete che aveva una grande casa a Valdocco con centinaia di ragazzi, poi gli chiese se a lui fosse piaciuto andarci. Al suo sì, il prete, ottenuto il permesso della madre che lavorava tutto il giorno per mandare avanti la baracca e non poteva seguire il figlio, scrisse a Don Bosco descrivendo il ragazzo superattivo ma tutto sommato “buono di cuore”, e soprattutto bisognoso di una guida. Così una mattina Michele saltò sul treno per Torino e si presentò a Valdocco. Al suo arrivo gli fu dato come di regola, un “angelo custode”, un ragazzo più grande, che gli avrebbe dato suggerimenti e l’avrebbe coretto con bontà delle intemperanze, dei discorsi volgari, delle parolacce. Michele lo accettò. La pedagogia sperimentale direbbe oggi che è stato usato il metodo peer-education, educazione tra pari, ottima per legarsi all’ambiente, all’animatore e ai compagni. A scuola ci andava, certo non di corsa, ma ci andava. In breve fu eletto capitano della squadra di “barrarotta” che sotto il suo comando diventò invincibile. Insomma, vivere nell’Oratorio era diventato entusiasmante per l’ex ragazzaccio.



IL MITO DI CIASCUNO



Ma anche lui un giorno cominciò a intristire. Il suo “angelo custode” se ne occorse e gli chiese che cosa lo tormentasse. Non si trattava di nostalgia del suo antico ambiente o della sua banda al paese, ma di qualcosa di più interiore: Michele non si sentiva degno dei compagni dell’Oratorio, sopraffatto dai rimorsi e dal rimpianto di non essere come loro. Era il “richiamo di coscienza” di una persona che, ormai matura, si pone la domanda esistenziale: chi sono io? Don Bosco intervenne con il suo fare paterno/materno e riuscì a convincerlo a fare una confessione generale, che ridonò a Michele la serenità. Da quel giorno divenne più docile, tornò a essere “il generale” alla guida della sua squadra, a intervenire con decisione nelle situazioni scabrose che qualche compagno provocava; se lo riteneva necessario, lo faceva anche a suon di pugni, come quella volta che trovandosi con Don Bosco a Piazza Castello, si azzuffò con veemenza con un giovinastro che bestemmiava; solo l’intervento del sacerdote riuscì a separarli. Morì, dopo breve malattia, a soli tredici anni, ma era trasformato. Ed era felice!

Ognuno di noi da giovane ha coltivato un “mito”. Poteva trattarsi di un cantante, o un calciatore, o un divo della Tv, o un amico, un maestro, un capo scout, e magari anche il fratello maggiore. Poteva riferirsi a persone concrete o anche virtuali. Per qualcuno il personaggio “mitizzato” si è rivelato fondamentale, tanto da cambiargli la vita.

Rimane sempre attuale il paragone tra l’educatore e il ponte. Per uno che sta “viaggiando” dalla giovinezza all’età adulta, l’educatore è il ponte che facilita il passaggio. È perciò indispensabile che il ponte sia ben costruito, solido, con barriere di protezione adeguate, tali da agevolare il cammino, da permettere relazioni umane autentiche, emozioni controllate, abilità e competenze sperimentate… Solo così il “bullo” di oggi potrà diventare il “buon ragazzo” di domani. Occorre crederci e affrontare coraggiosamente la sfida. Michele e tanti altri possono testimoniare questo miracolo.
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BOX



ROMA, ITALIA

LA META

La meta del bicentenario di Don Bosco è alle prime battute ma già la congregazione, le ispettorie, le case si stanno attivando: conferenze, incontri, manifesti, video, mostre, disegni… A proposito di disegni, eccone uno, ispirato alla famosa foto della confessione, dove Don Bosco sta ascoltando i peccati di Paolino Albera che sarà il suo secondo successore. È dell’artista Jolanda Dambra che ha trasformato Don Bosco e i suoi piccoli penitenti ispirandosi ai colori liturgici e i “raggi” dell’immagine del Gesù della Divina misericordia.

L’originale cromatismo della Dambra vuole esprimere “i colori della fede” voluti da santa Faustina Kowalska per i fasci di luce che partono dal cuore del suo Cristo misericordioso. Nel dipinto, una lontana sorgente emana onde “amorose” di perdono che si espandono fino a colpire il gruppo dei piccoli penitenti assolvendoli ancor prima di essersi confessati, perché l’amore di Dio è “preveniente”. Ne è investito anche Don Bosco che di quei ragazzi è padre, maestro e amico. È la teologia dell’Amore misericordioso, bene applicata al santo dei ragazzi che della confessione ha fatto uno dei pilastri della sua pedagogia religiosa.

L’artista è una nota pittrice di soggetti religiosi e ha esposto presso numerose parrocchie d’Italia. In genere ella accompagna le sue opere con appropriate didascalie in poesia, poiché la Dambra si cimenta anche in questo settore dello scibile. Il tratto del suo disegno a colori caldi, intensi, avvolgenti sta conquistando il pubblico e gli esperti. Poco più che trentenne ella è ormai conosciuta in Italia e all’estero con sue personali in Francia, Austria e America del Sud.




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BREVISSIME DAL MONDO



PARMA, ITALIA

Ha sede a Parma, dove è nata, l’associazione “Figli del cielo” (www.figlincielo.it) che offre un itinerario di fede e di speranza per aiutare a superare il dolore per la perdita di un figlio. Ben oltre le 10 mila famiglie sono state contattate dalla Associazione, ormai attiva in varie Nazioni. Fondatrice è Andreana Bassanetti, psicoterapeuta di Parma che ha vissuto sulla sua pelle la tragedia del suicidio della figlia ventenne.



CITTA’ DEL VATICANO

Tutti i relatori – di chiara fama - intervenuti al congresso internazionale organizzato dalla Pontificia Accademia pro Vita sul “Le nuove frontiere della genetica e il rischio dell’eugenetica”, tenutosi in Vaticano lo scorso febbraio, hanno fortemente denunciato i rischi di una mentalità eugenetica nell'ambito delle moderne pratiche mediche e nella riduzione della dignità della persona.



CITTA' DEL VATICANO.

Ancora un intervento di Benedetto XVI sul primato dell’etica. "La fiducia nella scienza non può far dimenticare il primato dell'etica quando in gioco vi è la vita umana", ha detto il Papa ai i partecipanti al Congresso Scientifico Internazionale "Le nuove frontiere della genetica e il rischio dell'eugenetica".



CITTA' DEL VATICANO.

Domenica 26 aprile il Papa ha dichiarato 5 nuovi santi di cui due fondatori di congregazioni religiose, due fondatrici di istituti di suore e un religioso carmelitano. Domenica 11 ottobre saranno canonizzati altri 5: un fondatore, una fondatrice e tre religiosi appartenenti a congregazioni diverse.
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Lun Apr 20, 2009 12:09 pm

Il Bollettino Salesiano - Aprile 2009
LETTERA AI GIOVANI - Gatta ci cova

Alzi la mano chi non è geloso
Invidia e gelosia sono anime gemelle.

Non sono separabili anche se distinte e diverse. Facilmente rintracciabili nei nostri comportamenti. Diagnosticabile come il tempo per il Bollettino del mare: visibilità incerta, mare in burrasca, frequenti temporali. È un copione che tutti conoscono. Alzi la mano chi crede di non essere gelosi o invidioso. È qualcosa come il raffreddore. Di tanto in tanto col cambio di stagione, ti colpisce tra capo e collo. Ne avverti i sintomi. Si tratta della miscela esplosiva di almeno tre stati d’animo:

- Quando parli incominci sempre nello stesso modo: “secondo me”, “io però”.

Le tue parole sono pesanti come macigni e fanno sempre male perché le usi come proiettili contro qualcuno. Ti propongo un piccolo esercizio: elimina per un po’ di parlarti addosso. Metti da parte questo prepotente: “Io”.

- La gelosia abita nel cuore e l’invidia negli occhi. Si dice: l’amore è cieco.

È facile uscire dai binari con i sentimenti. Può succedere di tutto quando il cuore è fuori controllo.

Scontro frontale, disastro annunciato con feriti a bordo e non solo.

La prognosi è sempScontro frontale, disastro annunciato con feriti a bordo e non solo.

La prognosi è sempre riservata e dura a lungo. Ti suggerisco come terapia l’umiltà. In poco tempo ti restituisce la simpatia di chi ti circonda, la stima di te stesso e il senso di Dio. L’umiltà funziona da ecocardia.

- Ridimensionai quello che un altro potrebbe avere e tu no. Sono sessanta e passa i vizi di cui è capace un uomo. Troppi! Qualcuno li ha ricondotti a sette e li ha chiamati “vizi capitali”. Tanti ancora, ne basta uno per farti male tutta la vita. La gelosia è una brutta bestia: ha artigli e ferisce sempre. Arriva come un nuvolone e porta pioggia, conviene premunirsi con un ombrello.

Penso alla preghiera come riparo da qualsiasi fortunale. La preghiera ha tanti nomi e tutti portano in alto,

a un cielo sgombro, pulito,radioso.

Sono i frutti dello Spirito: amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza (Gal. 5.22).

Fanno da controcanto ai sette vizi capitali. Una parola da amico: la gelosia difficilmente ci rende migliori, di certo ci peggiora sempre. Il geloso è come un falsario: cambia le carte in tavola o trucca le carte che ha tra le mani. Guarda i colori dell’arcobaleno:

nascono da burrasche e da naufragi.

I tuoi occhi sono fatti per fissare la luce e guardare il sole sopra di te. Ti auguro tanta tenerezza, tanta serenità e tanto affetto. Mi sta a cuore la tua felicità.



Carlo Terraneo
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MessaggioTitolo: Re: New di tutto il mondo - Articoli   Lun Apr 20, 2009 12:10 pm

Il Bollettino Salesiano - Aprile 2009
RIBALTA GIOVANI

di Gionata Di Cicco

NUOVE COMUNICAZIONI
Finalmente ho il mio account su Facebook. Leggo: “Ti aiuta a mantenere e condividere i contatti con le persone della tua vita”. Non perdiamo tempo, e trovo Giorgio, avevo appena 12 anni quando eravamo insieme a correre sui prati. Ora a guardarlo è un estraneo, le sue foto non mi aiutano a riconoscerlo, ma è lui? Forse anche lui non mi riconosce, in fondo sono passati 20 anni! Ora però anch’io faccio parte della community globale. Ne parlano tutti, sono l’argomento del momento: i Social Network. Anche papa Benedetto XVI compare su YouTube. I Social Network sono la versione di Internet delle reti sociali e, a oggi, costituiscono una delle forme di comunicazione in rete più diffuse insieme a blog e chat. I Social Network Services più rilevanti al mondo per accessi sono Facebook e MySpace rispettivamente con 132 e 117 milioni di utenti nel globo. Per usarli devi crearti un profilo inserendo la tua mail e una tua password, e con un clic hai il tuo link con la rete globale. Noi giovani siamo i più assidui utenti di queste community virtuali. Ogni persona passa almeno 20 minuti al giorno su Facebook. In Italia il tasso di crescita di Myspace, che è una rete sociale, è di 4500 nuovi iscritti al giorno, uno ogni 5 secondi. Numeri che rappresentano un fenomeno incredibile che fa riflettere sulle nuove frontiere della comunicazione.



Youtube, Flickr, Badoo, nomi che catalizzano genti di tutto il mondo, espandendo la vorace volontà di rendere la propria vita, o solo una sua immagine, di dominio pubblico. Sociologi, psicologi, si domandano i pro e i contro di questo nuovo fenomeno, sottolineandone gli aspetti contraddittori che vanno dalla mancanza di privacy dei dati personali, o al rischio di incontrare in rete malintenzionati. Facebook “Ti aiuta”. Decifrare la rete tecnologica senza esaltarne o condannarne gli aspetti è veramente difficile. Però se inizio dal viso di Giorgio in foto diventa più facile. Dopo la sorpresa e qualche frase di convenienza cade un silenzio che impietoso testimonia i vent’anni passati. Non sappiamo più chi siamo.



Ha senso una relazione virtuale che pretende di essere sociale senza essere basata sul vissuto? Si fa presto a consumare ricordi e immagini, senza provare più niente di fronte a quel che ora siamo. La Relazione quella tra esseri umani è più grande ed esigente della rete globale, e deve scontrarsi, con la difficoltà di ritrovare se stessi, indagando i percorsi esistenziali. Prima di pubblicare le proprie foto sexy bisognerebbe pensare profondamente al nostro profilo. Immagini e foto sono lontane dalla nostra essenza. Avere la disposizione alla vera socialità non significa avere una lista di amici condivisi lunga un miglio su Facebook. Significa avere amici veri, ma soprattutto è andare nel mondo con la disposizione alla pace e all’Amore senza scoprirsi clown stralunati quando quotidianamente incontriamo gli occhi veri di un povero, o di un malato di Aids.



Di fronte ai capelli bianchi di Giorgio ho deciso: non dirò mai su un blog alla mia ragazza “quanto ti amo!”. Davanti a un computer se ne va via tutto troppo in fretta, non ci si immerge più nel volto del prossimo. Un’onda alta rischia di sommergerci senza l’uso cosciente dei nuovi strumenti tecnologici. Un alto muro separa il nostro mondo dalla vita degli altri, un muro pieno di finestre di speranza. Ma per certe strade si rischia di trovare finestre sbarrate. E troppe volte gli uomini che si vedono sui Social network sono così uguali a noi ma così tremendamente distanti, diversi. Accendiamo il web dopo aver infiammato l’anima. Ciao Giorgio, in fondo chi sei? Vado a decifrare me stesso. Poi verrò ad abbracciarti.
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Il Bollettino Salesiano - Aprile 2009
STRENNA 2009 - UN VASTO MOVIMENTO PER I GIOVANI

di Pascual Chávez Villanueva

STESSO CARISMA STESSA MISSIONE
I giovani innanzitutto: sono il dono di Dio alla Famiglia Salesiana. Non sono soltanto i beneficiari di un’attività. Sono la nostra vocazione. Il Signore li ha indicati a Don Bosco come i primi e principali destinatari della sua missione (CDC 21)



Ho già accennato, cari lettori, che la grande Famiglia Salesiana ha lo stesso carisma e la stessa missione: operare per l’educazione e il bene morale e spirituale dei giovani più “poveri e abbandonati”. È il cuore di tutta l’esperienza di Don Bosco, il suo dono, il suo carisma diventati esperienza, dono, carisma di quanti lo seguono in questa passione. La sua particolare vocazione era scaturita da una chiamata speciale che il Signore più volte gli aveva rivolto attraverso sogni profetici e l’attenta lettura della storia sociale torinese. Il periodo successivo agli anni ’50 è quello della prima rivoluzione industriale: a frotte, ragazzi e giovani scendono dalle valli per offrirsi come manodopera di basso costo alle industrie manifatturiere, alle botteghe artigiane, ai cantieri edilizi. Molti di loro, indifesi, senza cultura né fissa dimora, sono vittime d’ingiustizie, abusi, violenze; sperimentano incertezze, paure, privazioni, e perdono la gioia di vivere. Alcuni scelgono la strada della delinquenza. Fu proprio l’esperienza con i ragazzi carcerati a sconvolgere Don Bosco, sollecitando in lui un nuovo modo d’essere prete: "Vedere turbe di giovanetti… sani, robusti, d’ingegno svegliato… là inoperosi, rosicchiati dagli insetti, stentare di pane spirituale e temporale, fu cosa che mi fece inorridire" [1].



Ecco un primo elemento da registrare: Don Bosco ha saputo interpretare la realtà sociale e tirarne le conseguenze. Così nacque in lui un’immensa compassione per quei ragazzi. Di fronte ai più diseredati e sfruttati, sentì l'urgenza di offrire un ambiente d'accoglienza e una proposta educativa che potessero rispondere ai loro bisogni: "Fu in quella occasione che mi accorsi come parecchi erano… abbandonati a se stessi. Chi sa, diceva tra di me, se questi giovani avessero fuori un amico che si prendesse cura di loro, li assistesse e li istruisse nella religione… chi sa che non possano tenersi lontani dalla rovina o almeno diminuire il numero di coloro che ritornano in carcere? Comunicai questo pensiero a Don Cafasso (suo direttore spirituale - ndr) e col suo consiglio e coi suoi lumi mi sono messo a studiare il modo di effettuarlo"[2]. Ecco un secondo elemento da percepire: la fantasia pastorale che portò Don Bosco a cercare con creatività e generosità risposte adeguate alle nuove sfide, il che implicava creare strutture che potessero rendere possibile un mondo alternativo e migliore per quei ragazzi.



Don Bosco voleva “prevenire”, accogliendo i ragazzi che arrivano a Torino in cerca di lavoro, gli orfani o quelli abbandonati dai genitori. Cominciò con l’offrire una proposta educativa centrata sulla preparazione al lavoro che li aiutasse a ricuperare dignità e fiducia in se stessi, integrata dall’offerta di un ambiente positivo, ricco di gioia e amicizia, nel quale quasi per contagio, potessero assumere valori morali e religiosi. I giovani erano tanti e i loro bisogni ancor di più; egli si consumava per loro, continuava a sognare ma cominciava anche a realizzare i sogni: avere “un esercito di collaboratori” che potessero affrontare la grande emergenza educativa di quei tempi di prima industrializzazione. La Famiglia Salesiana sarebbe stata questo suo “esercito”: chierici, sacerdoti, religiosi e religiose, laici impegnati ricchi e poveri, celibi e sposati e i giovani più grandi, educati a diventare leader dei compagni. Don Bosco non era mai sazio di collaboratori: comprendeva quanto grande e importante fosse questa missione per la salvezza dei giovani dal punto di vista umano, sociale, morale, spirituale e religioso.



Cari lettori, più conosco la congregazione più mi rendo conto di come la Famiglia Salesiana si sia sforzata di essere fedele a questa missione di essere vicina e solidale con i più bisognosi, soccorrendo quelle realtà giovanili che la società troppo spesso non soccorre: ragazzi deboli ed emarginati, dropout, e di strada, bambini soldato, bambini lavoratori, bambini sfruttati nel “maledetto” turismo sessuale. Anche oggi c’è molto da fare! Ecco perché vi chiamo a “riempirvi” della passione di Don Bosco. “Insieme si può!”: prima che uno slogan politico, deve essere il motto di quelli che credono nel bene. Insieme possiamo offrire ai giovani strade di speranza e di vera realizzazione per continuare il sogno di Don Bosco di vederli felici prima qui sulla terra poi nel cielo. Con lui, anch’io suo successore, ho un sogno: quello di una Famiglia Salesiana rinnovata nel carisma e appassionata alla missione.
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